Passiamo ora a qualcosa di meravigliosamente… datato. I Mortician! Quelli austriaci però, non i putridi grind/deathsters floridiani (di cui oggi nessuno sente la mancanza, per fortuna). Attivi negli anni ’80 e riformatisi nel 2009, i nostri sono già al terzo album con questo “Titans” e ci propongono un “vecchio” Heavy Metal potente, genuino e diretto… e soprattutto caratterizzato alla loro maniera. Monolitico, stradaiolo, rockeggiante e marginalmente tendente addirittura alle forsennate velocità del Thrash. I nostri riescono nell’intento di risultare parecchio simpatici proprio grazie all’energia, molto old-fashioned, insita in brani dai titoli che sono tutto un programma: “Titans Of Rock”, “Hell Raiders” (con tanto di rumore finale di motocicletta… un classico!), “Rebel Heart”… e toccano il loro culmine nell’inno finale, la violentissima “You Can’t Stop Rock’n Roll”. Con questa attitudine, risalente direttamente all’illo tempore degli ’80s (i nostri dopotutto “provengono” da quell’epoca e una volta riunitisi sono ripartiti esattamente da dove avevano lasciato), i Mortician deliziano abbondantemente l’ascoltatore alla ricerca di un bel disco “metallico” con tutti i crismi e gli stilemi tipici di quell’epoca. Certo, oggi il Metallo Pesante ha fatto passi da gigante… forse la musica dei nostri non soddisferà tutto il pubblico odierno… ma loro preferiscono fare passi da “Titani”, non gliene facciamo una colpa. Anzi, ben vengano. Alla luce di tutto ciò, consiglio l’ascolto di “Titans” ai metallari, al solo scopo di farsi trasportare dagli stilemi più primordiali del Metallo Pesante, animato dal giusto Spirito.
Voto: 7,5/10
Alessio Secondini Morelli















