Oliver Hartmann, conosciuto ai più per essere il chitarrista/cantante degli Avantasia, porta avanti dal 2005 questo suo progetto nominale, con il quale propone un Hard&Heavy energico e allo stesso melodico di ampio respiro. Dopo l’antologia celebrativa “15 Pearls And Gems” contenente remix, cover e live, continua l’operazione antologica sull’attività musicale del nostro con la ripubblicazione del terzo album ufficiale, titolato semplicemente “3”, ad opera della sua attuale label P&J. Diciamo subito che “3” è un album discreto. Che merita una riscoperta. E che contiene una buona quantità del miglior songwriting di Hartmann in ambito Hard e della sua eleganza vocale e chitarristica. Le songs appaiono tutte abbastanza personali e curate sotto ogni aspetto. Lo spettro sonoro dell’artista in questione è abbastanza esemplificato da queste 11 songs, assemblate in un album di sicuro impatto, con l’emblematica iniziale “I Won’t Get Fooled Again”, la superba ballad “Brothers” e l’energica “Lost In Havanna” a simboleggiare la vena più melodica e FM, mentre brani come “From Outta Space” e l’acustica “All I Can Say” sono a rivelare il carattere maggiormente Hard/Blues del lavoro di Oliver. Fino a toccare lidi leggermente poppeggianti con brani del calibro di “Right Here Right Now”. Il guitar-work sopraffino di Hartmann pare comunque brillare abbastanza di cuore e luce propria. Il tutto è poi valorizzato, tra l’altro, da una produzione abbastanza moderna ma allo stesso tempo orecchiabile e “catchy”. Un buon voto che è la media della qualità dell’album in questione aggiunta all’idea di riscoperta dell’album da parte della Pride & Joy Music.
Voto: 7,5/10
Alessio Secondini Morelli















