Torna il mitico Bud Ancillotti, storico singer della Strana Officina, con la sua band nominale/familiare (al basso il fratello Sandro, alla batteria il figlio Brian), con un album che conferma straordinariamente le buone premesse dell’esordio discografico del 2014 “The Chain Goes On” e del secondo “Strike Back” del 2016. Heavy Metal nella sua forma più Pura e Incontaminata, arricchito dall’attitudine e dalla perizia strumental/compositiva che solo i grandi possono avere. 9 canzoni, 9 inni orgogliosamente basati sugli stilemi più nobili del Pure Metal, senza alcun tipo di compromesso ma… con un potenziale espressivo da esperti del settore. Nessun True Metaller potrà mai resistere al pogo (già durante l’ascolto del disco, figuriamoci in sede live) di pigne di gran classe quali l’iniziale, guerrafondaia “Fighting Man” oppure la fulminea “We Are Coming”, la quale contiene tra l’altro uno dei più begli assoli scaturiti dalla 6 corde dell’ottimo chitarrista “Ciano” Toscani. Da parte sua il Bud nazionale, forte della sua larga esperienza di singer, adotta un timbro vocale spesso super-acido che ricorda a tratti quello di Lemmy, mostrando un carisma capace di condurre ogni song a mo’ di carro da guerra da impatto frontale. Sappiamo che l’Heavy Metal Classico è basato su stilemi relativamente ridotti… ma quel che conta, lo dico sempre, è la Sostanza. Solo tramite il più puro feeling e una larga dose di emotività viscerale si giunge a portare alta la bandiera del Sacro Spirito del Metallo. E chiunque lo sappia cogliere nei solchi di un album anche di recente produzione, troverà in “Hell On Earth” dei Lancillotti il disco che fa per lui nel 2020. Vedete di tenervi liberi per il 29 di maggio, o True Metallers. E’ la data di uscita dell’album in questione. Volate quindi nel vostro record-shop preferito e santificate lo Spirito di cui sopra, acquistando il nuovo Ancillotti e pogandolo fino alla morte (quella delle orecchie dei vostri vicini, perlomeno).
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli















