Dopo la grande prestazione fra le mura amiche di Ferrara nel giorno di Anthrax e Megadeth, dove i Game Over avevano aperto alla grande il bill, arriva ora per la Scarlet Records questo “When Darkness Falls”, che segue “Hell Frames” del 2023 e “Face the End” dello scorso anno, che aveva rilanciato i Game Over dopo un periodo critico.
Assestata ormai da tempo la line-up con l’innesto del nuovo cantante Danny Schiavina e il bassista Leo Molinari, la macchina da guerra dei Game Over presenta dieci brani diretti e aggressivi, che fanno dei ferraresi esponenti di punta di un mosh/ thrash decisamente moderno e micidiale e elaborato con gusto e personalità.
Certamente , se lo stesso “Face the End” era stato un passo avanti, questo “When Darkness Falls” è una conferma e una proposta musicale fresca e interessante, che lancia il gruppo nell’olimpo tricolore del genere e li rende dei competitori credibili nei confronti degli Anthrax, con i quali condividono sempre più atteggiamento e sonorità.
Il disco, ripeto, è molto coinvolgente e propone un thrash sulla scia del gruppo newyorchese e, anche se in maniera meno evidente, dei Suicidal Tendencies o, comunque, di tutte quelle esperienze in cui il thrash si mescola con l’hardcore.
In particolare mi sembrano migliorate le parti vocali, con cori molto ficcanti, come in “Break Away” dove peraltro il tonante basso di Molinari ricorda davvero i grandi del genere. Difficile trovare pezzi che non siano brillanti, come “Two souls, one flesh”, con qualche divagazione, come il mid-tempo di “Curse of Stradh” oppure “Beneath the ground”, meno furibonde e più meditate. I due chitarristi, Luca Zironi e Alessandro Sansone fanno un figurone, come anche Anthony Dantone alla batteria, nella conclusiva “Command to Die”.
Per me che li ho apprezzati a Ferrara, il disco è una conseguenza di quanto i Game Over sanno fare dal vivo.
Voto : 7,5 / 10

















