Altra uscita per la Napalm Records questo week-end, a farla da padroni saranno gli ucraini IGNEA, formatasi a Kiev nel 2013, la band definita melodic, fonde e rimescola diversi sottogeneri tra i quali death metal, symphonic metal, il progressive metal e l’oriental metal, anche se in quest’ultimo lavoro hanno collaborato con COMBICHRIST noti per il loro Aggrotech, una propaggine di electro-industrial ed EBM con una struttura minimale ed una produzione pulita, l’electro-industrial tende ad avere un suono più grintoso, complesso e stratificato con un approccio più sperimentale.
In “Monumental”, in uscita venerdì 23 ottobre, gli IGNEA esplorano la nostalgia in tutte le sue forme, per il passato e per un futuro che sembra non arrivare mai, chiaro riferimento a ciò che il loro paese sta affrontando. Il quartetto ucraino si addentra attraverso sfaccettature del passato: dalla grandiosità e ambizione dei sogni spaziali della Guerra Fredda alla malinconia del degrado urbano e delle strutture moderniste dimenticate, fino al peso emotivo della memoria personale e collettiva. Tutti i testi sono stati scritti dalla cantante Helle Bohdanova ed è evidente quanto profondamente malinconia, nostalgia, rabbia ed oscurità rappresentino spesso la struttura portante della scrittura e della musica, capace di trasformare il dolore in una bellezza condivisibile. Questa emozione agisce come una lente che amplifica la sensibilità, dando voce a ciò che si è perduto o all’aspirazione verso ciò che non si può raggiungere.
Musicalmente, “Monumental” fonde riff metal tecnici, sonorità industriali, intermezzi atmosferici, ritornelli grandiosi e passaggi melodici per evocare “viaggi nostalgici”, dove oscurità, riflessione e stupore si fondono. Visivamente e concettualmente, IGNEA ha tratto ispirazione dal retrofuturismo, dall’architettura modernista e monumentale e dal design industriale, creando un mondo in cui suono, immagini e memoria convergono. “Prefab” si rivela una colonna sonora rave per metallari, un inno industrial travolgente con la partecipazione del succitato Andy LaPlegua dei Combichrist, la cui voce inconfondibile si sposa perfettamente con l’atmosfera e il tema del brano. La seconda collaborazione dell’album si trova in “Harmony Manufactured”, dove Helle Bohdanova condivide le parti vocali con la potente voce tedesca Britta Görtz degli HIRAES.
In generale, l’album si muove tra strofe inquietanti e ninne nanne malinconiche e ritornelli edificanti e grandiosi, momenti catartici, cori alternati a growl potenti e blast beat eccezionali dai quali emerge l’oriental metal in “Between No Longer and Not Yet”.
E’ un mix ben confezionato e sarei curiosa di ascoltare dal vivo la voce di questa donna dal volto angelico, se lo siete anche voi, saranno la band di asupporto dell’Architects Of A New Weave European Tour 2026 degli EVERGREY e saranno allo Slaughter Club di Milano il 21/11.
Voto: 7/10
Ilaria Midnightsun

















