Gli Hatebreed si preparano a tornare all’assalto con Fatal Paradox, il nuovo album in studio atteso per il 6 novembre 2026 su etichetta BLKIIBLK. Per la formazione statunitense, tra le realtà più influenti e rispettate dell’hardcore contemporaneo, si tratta di un ritorno particolarmente atteso, destinato a ribadire una volta ancora la forza di un’identità musicale costruita su aggressività, determinazione e una miscela esplosiva di hardcore e metal estremo.
Guidati dal carismatico Jamey Jasta, gli Hatebreed hanno attraversato quasi tre decenni di storia senza perdere la propria attitudine combattiva. Dalle fondamentali pubblicazioni Under The Knife e Satisfaction Is The Death Of Desire fino a dischi diventati punti di riferimento come Perseverance, The Rise of Brutality e Supremacy, la band del Connecticut ha contribuito a definire il linguaggio del metallic hardcore, influenzando intere generazioni di musicisti.
Con Fatal Paradox, il gruppo promette di riproporre tutta la propria potenza senza compromessi, puntando su breakdown devastanti, ritmiche serrate, accelerazioni di matrice thrash e quell’impatto diretto che ha trasformato i suoi concerti in autentici concentrati di energia. L’obiettivo è chiaro: colpire senza esitazioni, mantenendo intatta la rabbia che da sempre rappresenta il motore della musica degli Hatebreed.
La tracklist comprende undici brani, a partire da “Kill Count Increase” e “The Carrion Choir”, due titoli che introducono immediatamente l’immaginario aggressivo del progetto. “Decisions Become Destinies” e “Total Invincible” promettono di alimentare la componente più muscolare del disco, mentre la title track “Fatal Paradox” si presenta come uno degli episodi centrali di questa nuova dichiarazione di intenti.
Particolarmente interessante è la presenza di “Sacrifice Season”, impreziosita dalla partecipazione di John Tardy, storico vocalist degli Obituary. Una collaborazione che crea un collegamento ideale tra l’universo hardcore degli Hatebreed e la tradizione death metal statunitense. “Truth Is A Lion”, “Make The Demons Obey”, “None Left To Save” e “Poison Planet” completano una scaletta che, già dai titoli, lascia presagire un lavoro all’insegna della tensione e della ferocia.
Accanto a Jamey Jasta, la formazione comprende i chitarristi Wayne Lozinak e Frank Novinec, il bassista Carl Schwartz e il batterista Matt Byrne. Una squadra consolidata, chiamata a sostenere un impianto sonoro nel quale potenza, precisione ritmica e immediatezza costituiscono gli elementi fondamentali.
Il nuovo album arriva dopo Weight of the False Self del 2020, pubblicazione che aveva confermato la capacità della band di rimanere competitiva senza rinnegare le proprie radici. Nel corso della carriera, gli Hatebreed hanno venduto oltre 1,5 milioni di album in Nord America, mentre “Looking Down the Barrel of Today” si è avvicinata a quota 130 milioni di streaming globali, a testimonianza della persistente popolarità del gruppo.
Fatal Paradox si candida dunque a essere un nuovo capitolo significativo nella storia della formazione americana. L’attesa è alta per un disco che promette di riaffermare i valori fondamentali degli Hatebreed: perseveranza, autodeterminazione e assoluta fedeltà alla propria identità. Per gli appassionati di hardcore e metal senza compromessi, il 6 novembre rappresenta una data da segnare in calendario.
Voto: 6,5/10
Maurizio Mazzarella

















