Con Laberinto, gli spagnoli Dragonfly tornano sulle scene con un EP che conferma la vocazione della formazione valenciana per un power metal melodico capace di muoversi con naturalezza tra velocità, aperture orchestrali e passaggi di maggiore intensità. Pubblicato il 2 ottobre 2026 da Art Gates Records, il lavoro rappresenta un ritorno che punta soprattutto sulla riconoscibilità, senza rinunciare a qualche interessante elemento di variazione.
La title track Laberinto, già anticipata nei mesi precedenti dall’omonimo singolo e dal videoclip ufficiale, costituisce il biglietto da visita ideale per l’EP. Le chitarre costruiscono una trama energica e melodica, sostenuta da una sezione ritmica incalzante e da arrangiamenti che guardano alla tradizione del power metal europeo. Il risultato è immediato, epico e caratterizzato da una componente melodica sempre in primo piano.
Cuando el cielo calla amplia il quadro sonoro introducendo una maggiore componente atmosferica, mentre Renacer riporta l’ascolto verso territori più dinamici e aggressivi. I Dragonfly dimostrano in entrambi i casi di saper alternare la spinta tipica del genere a momenti più articolati, mantenendo comunque una struttura compositiva accessibile e facilmente riconoscibile.
Interessante anche la scelta di inserire una traccia inedita all’interno della scaletta, elemento che contribuisce a dare all’EP una dimensione più ampia rispetto alla semplice raccolta di materiale già presentato. La band sembra voler utilizzare questo nuovo capitolo per riaffermare la propria identità, puntando su un equilibrio tra tradizione e una produzione più moderna.
La sorpresa arriva con Un Beso y una Flor, rilettura in chiave metal del celebre brano di Nino Bravo. Una scelta tutt’altro che casuale, capace di mettere in relazione la tradizione musicale spagnola con il linguaggio metal dei Dragonfly. La reinterpretazione aggiunge colore alla scaletta e rappresenta uno dei momenti più curiosi dell’intero lavoro, proprio per il contrasto tra la melodia originale e la veste più potente costruita dalla band.
Sul piano complessivo, Laberinto convince soprattutto per la compattezza e per la capacità dei Dragonfly di mantenere ben riconoscibile il proprio stile. Non siamo davanti a un lavoro che punta a rivoluzionare il power metal, ma a un EP costruito con attenzione, nel quale melodia, energia e atmosfere orchestrali trovano un equilibrio efficace. La durata contenuta, inoltre, permette al gruppo di evitare dispersioni e di mantenere alta l’attenzione.
Il limite principale è rappresentato proprio dalla scelta di muoversi all’interno di coordinate stilistiche ampiamente consolidate. Chi cerca sperimentazioni radicali potrebbe trovare poche sorprese, ma per gli appassionati del power metal melodico Laberinto offre invece un ascolto piacevole e ben calibrato.
Con questo ritorno, i Dragonfly riaffermano dunque la propria presenza sulla scena metal spagnola attraverso un EP diretto, melodico e curato. Laberinto non pretende di cambiare le regole del genere, ma dimostra che una formula conosciuta può ancora risultare efficace quando viene sostenuta da buona scrittura, convinzione esecutiva e una precisa identità artistica.
Voto: 8/10
Maurizio Mazzarella

















