Gli HateSphere sono pronti a tornare con un nuovo capitolo della loro storia. La band danese, tra i nomi più riconoscibili della scena thrash-death metal europea, ha pubblicato “Guillotine”, title track e primo singolo estratto dall’omonimo album, la cui uscita è fissata per il 9 ottobre 2026 per Scarlet Records.
Il nuovo singolo introduce le atmosfere del dodicesimo album in studio del gruppo, che promette di mantenere intatti gli elementi distintivi degli HateSphere – aggressività, velocità, melodia e groove – spostandosi però verso territori più oscuri e atmosferici rispetto a “Hatred Reborn”, acclamato album del 2023.
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La giustizia violenta al centro del nuovo singolo
“Guillotine” affronta il tema della giustizia violenta, partendo dalla riflessione sull’efficacia della giustizia istituzionale. Il brano mette in discussione la capacità dei sistemi giudiziari di fornire risposte soddisfacenti ed efficaci, aprendo così la porta al senso di vigilantismo e alla crescente propensione alla violenza, con conseguenze dirette sulle convinzioni morali dell’individuo.
È una prospettiva che si inserisce nel quadro concettuale dell’intero album, costruito attorno alle domande che riguardano ciò che definisce il nostro compasso morale, la distinzione tra bene e male e ciò che si nasconde dietro intenzioni, motivazioni e azioni.
Il disco mette quindi a confronto natura umana e costruzioni sociali, arrivando a porre una domanda centrale: chi sarà il primo a spezzarsi, l’uomo o la società? E soprattutto, quali saranno le conseguenze?
Dodici album e una produzione affidata a Tue Madsen
“Guillotine” rappresenta il dodicesimo album in studio degli HateSphere e vede nuovamente protagonista il sound ruvido e diretto che ha contribuito a costruire la reputazione della formazione danese.
La produzione, il mix e il mastering sono stati affidati a Tue Madsen presso gli Antfarm Studio, nome di riferimento della scena metal internazionale che ha lavorato, tra gli altri, con Heaven Shall Burn, The Haunted e Dark Tranquillity.
L’artwork è stato realizzato da Mikkel Rützov/Drown Design, mentre le fotografie della band sono firmate da Julia Nikiforova – JN Lightning Photography.
Il gruppo può inoltre contare su una solida presenza internazionale, con 25.000 follower su Spotify, e su un pubblico che guarda con interesse alla nuova produzione.
Per chi ama band come Slayer, At The Gates, The Haunted, Soilwork, Darkane e Heaven Shall Burn, “Guillotine” si presenta come un’uscita particolarmente attesa.
Dieci tracce per 38 minuti di thrash-death metal
Il nuovo album sarà composto da dieci brani, per una durata complessiva di 38 minuti e 43 secondi:
- Chapter XII
- Dogma
- Guillotine
- Morbid
- Cleansing
- Snake Charmer
- Mouth Filled With Barbed Wire
- Bottom Feeder
- Human Scum
- Heresy
“Guillotine” sarà pubblicato in diversi formati: digipack CD, vinile LP e digitale. L’edizione in vinile comprenderà 350 copie marbled orange e 150 copie bianche.
Un suono vecchia scuola, ma con una nuova oscurità
Gli HateSphere descrivono il nuovo lavoro come un disco di thrash-death metal autentico, diretto e senza compromessi, fedele alla tradizione della band ma capace di introdurre nuove sfumature.
Rispetto a “Hatred Reborn”, “Guillotine” accentua infatti la componente dark e atmosferica, senza rinunciare all’impatto che ha sempre caratterizzato la formazione: riff aggressivi, velocità, melodie taglienti e groove poderoso.
Un equilibrio che punta a riportare in primo piano quella dimensione “old school” fatta di energia e immediatezza, ma inserita all’interno di una riflessione più ampia sulla società e sulla natura dell’essere umano.
La formazione
Gli HateSphere arrivano a questo nuovo appuntamento discografico con:
- Mathias Uldall – voce
- Peter Lyse Karmark – chitarra
- Franz Aleksander Posch – chitarra
- Jimmy Fyrstenberg – basso
- Mike Park – batteria
“Guillotine” sarà disponibile dal 9 ottobre 2026 attraverso Scarlet Records, mentre il singolo omonimo è già disponibile all’ascolto. Il nuovo album si candida così a essere uno degli appuntamenti più interessanti dell’autunno per gli appassionati di thrash e death metal, soprattutto per chi cerca un sound aggressivo ma accompagnato da una forte componente tematica e concettuale.
















