Non ha bisogno di presentazioni Enio Nicolini per tutti gli headbangers nazionali degni di tale appellativo. Sodale del mitico e compianto Mario “The Black” Di Donato, è uno dei nomi storici della scena nazionale e, sicuramente, il bassista che più lavora per dar lustro al suo strumento, il cui apporto fondamentale nell’economia sonora di una band spesso viene oscurato dalle chitarre. Enio è estremamente prolifico nella pubblicazione dei suoi lavori e nel 2025 ha completato una magnifica trilogia (Cyberstorm 2019, Hellish Mechanism 2022, Suitcase Man 2025) incentrata su un concept distopico e profondamente riflessivo su quello che può essere l’impatto del degrado tecnologico sul futuro dell’umanità. E’ stupefacente realizzare che la tecnica sullo strumento, l’esperienza nella composizione ed il grande cuore che da sempre caratterizzano il musicista abruzzese gli hanno permesso di creare una proposta artistica che ormai ha dei connotati ben delineati. Grazie all’utilizzo dei “power chord”, di fraseggi lineari e un minimo di effetti comunque tradizionali, il basso genera delle sonorità tecnologiche ed apocalittiche, riempendo un range ampio di frequenze in modo da non farci sentire l’assenza delle sei corde. Il rapidissimo avanzare dell’ IA, ormai costante presenza nel nostro quotidiano, è stato foriero di riflessioni sull’etica, sulla gestione delle emozioni, sul machine learning e, soprattutto, sul “collasso del modello” ovvero l’IA stessa che si alimenta dei suoi stessi contenuti, generando errori che si possono rivelare catastrofici. Seguendo questo concept, che ben si adatta alla suddetta proposta sonora, scaturisce naturale il prosieguo di quanto fatto con le precedenti pubblicazioni. UMA-Bot4 è quindi un nuovo ep di cinque brani pubblicato sia sulle piattaforme digitali, sia in cd e preordinabile su lp. Un riff circolare di basso, con un potente impatto, è il biglietto da visita di Learning Machine e dell’intero disco. Red Eye Button è un up tempo con effetti industriali di sottofondo. L’heavy declamatorio della title track è caratterizzato dalla voce di Maurizio Bidoli (dei Fingernails) che urla tutta la sua angoscia. Model Collapse è anch’essa costruita su riff circolari ed ossessivi, mentre l’ultima Find Yourself preme sull’acceleratore. Oltre a Enio, autore di tutte le composizioni (sia testi, sia musica) e al basso, la formazione è completata appunto da Maurizio Bidoli alle vocals, Former Lee Wormer che si è occupato di tutti gli effetti elettronici e Luca Nicolucci che si è occupato della batteria programmata assieme allo stesso Enio. Chi ha apprezzato la precedente trilogia deve necessariamente far suo questo lavoro. Per chi ancora non ha sperimentato questo tipo di sound, l’invito è quello di ascoltare questi brani, perché li troverà davvero interessanti. Per info contattate Hellbones Records ed Enio Nicolini sui suoi social.
Voto: 8/10
Salvatore Mazzarella
















