di Maurizio Mazzarella
Il Palatour di Bitritto ha ospitato nella serata di sabato 3 maggio 2026 lo spettacolo di Fabrizio Corona, protagonista del “Falsissimo Tour”, un format teatrale che mescola narrazione autobiografica, provocazione mediatica e riflessione sul mondo dell’informazione e dello spettacolo.
La sala ha registrato una buona affluenza di pubblico, pur senza raggiungere il tutto esaurito che ha invece caratterizzato altre tappe del tour. Un elemento che lo stesso Corona ha notato nel corso della serata, commentando con sorpresa dal palco il confronto con alcune date precedenti già sold out, trasformando anche questo dettaglio in parte integrante del racconto scenico.
Nel corso dello spettacolo, della durata di oltre due ore, Corona ha attraversato una pluralità di temi personali e pubblici, costruendo un monologo che si è mosso tra confessione, rivendicazione e provocazione. Ampio spazio è stato dedicato al rapporto con la propria famiglia, in particolare alla figura del padre, rievocata attraverso ricordi e riflessioni legate alla sua formazione personale e al suo percorso di vita.
Non sono mancati riferimenti al mondo dello spettacolo e dell’informazione, con passaggi dedicati a figure note del panorama mediatico italiano, tra cui il conduttore e giornalista Alfonso Signorini, oltre a considerazioni sul sistema televisivo e sulle dinamiche che regolano la costruzione dell’immagine pubblica. In questo contesto, Corona ha anche fatto riferimento ai rapporti con l’industria televisiva e ai meccanismi editoriali legati a Mediaset, letti attraverso la sua personale esperienza e visione critica.
Uno dei passaggi più discussi della serata è stato quello dedicato alla politica. Corona ha dichiarato di collocarsi politicamente a destra, affermando di essere stato in passato sostenitore del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dalla quale oggi si sentirebbe però distante e deluso, sostenendo — nel suo racconto — una crescente sensazione di “subordinazione al potere” anche da parte di chi si presenta come alternativa al sistema. Nel corso del monologo ha inoltre accennato alla possibilità di un futuro impegno politico diretto, ipotizzando la nascita di un proprio movimento denominato P.I.G. (Per i Giovani), presentato come un progetto ancora embrionale e legato a una generica volontà di coinvolgimento delle nuove generazioni.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai rapporti con il mondo dell’informazione televisiva e giornalistica, in particolare con la giornalista Francesca Fagnani. Corona ha raccontato di un rapporto inizialmente positivo e collaborativo, successivamente interrotto dopo la prima puntata di “Belve Crime”, segnando — secondo la sua ricostruzione — una frattura personale e professionale con la conduttrice.
La struttura dello spettacolo ha alternato momenti narrativi a passaggi più diretti e provocatori, mantenendo un tono volutamente ibrido tra teatro e confessione pubblica. Il pubblico ha seguito con attenzione, alternando momenti di ascolto silenzioso a reazioni più partecipate nei passaggi più controversi.
Nel finale, lo spettacolo ha assunto una dimensione più interattiva, con Corona che si è sottoposto a una sessione di domande da parte del pubblico in sala, dando vita a un confronto diretto su alcuni dei temi affrontati nel corso della serata e sulle sue esperienze personali e mediatiche.
Il “Falsissimo Tour” prosegue ora il suo percorso nelle prossime tappe, confermandosi come un format che intreccia narrazione personale, provocazione e riflessione sul sistema mediatico contemporaneo.















