Quattordicesimo album per i finlandesi Waltari, Alternative Metal band sulle scene ormai da oltre 35 anni. Non sono molto ferreo sulla loro produzione passata, ma i tredici brani presenti su questo “Global Rock” mi paiono abbastanza variegati, artisticamente compiuti e ben prodotti. La musica dei Waltari verte sul filone, come detto, dell’Alternative Metal, senza però virare eccessivamente sui risvolti attuali più “selvaggi” che sono tipici del sottofilone Nu-Metal. Possiamo trovare canzoni contenenti discendenze Punk, arrangiamenti elettronici che sconfinano quasi nella Techno, brani Rap-Metal che ricordano da vicino i Rage Against The Machine. Su tutto domina la ieratica e carismatica voce di Kärtsy Hatakka, capace di esprimere l’alienazione della società contemporanea in un senso artisticamente riuscito. Ciò nonostante, la musica dei Waltari è capace anche di intrattenere, grazie appunto ai risvolti di produzione più orecchiabili, con cui i nostri incorniciano abbastanza bene la parte più “dura e pura” della loro natura musicale. I nostri, oltretutto, appaiono ben caratterizzati da un certo sense-of-humor come da una certa dose di ruffianeria “alternative-poppeggiante” che sicuramente avrà fatto breccia da molti anni nei cuori dei loro potenziali fans. Ho apprezzato molto la freschezza e la qualità di produzione con cui quest’album è stato confezionato, e che si dimostra capace di non sfiancare l’ascoltatore, soprattutto l’ascoltatore abituale di Alternative Metal, nonostante i buoni 58 minuti totali di durata. Una versione un po più smaccatamente Pop dell’Alternative Rock/Metal, così possono essere definiti questi Waltari? Beh, in ogni caso, la particolare longevità della loro attività musicale parla da sola. Si vede che meritano.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















