Gli And You Will Know Us By Trail Of Dead, noti anche come Trail Of Dead, sono un gruppo alternative metal attivo fin dagli anni Novanta. Un gruppo di nicchia, che fra le sue caratteristiche annovera una certa attitudine iconoclasta in sede concertistica. Sulla scia degli Who, dei Nirvana e di altre classiche realtà del rock, pare che spesso i concerti di questo combo si risolvano in un’orgia distruttiva in cui parte della strumentazione viene danneggiata. Questo X-The Godless Void And Other Stories e’, come suggerisce il titolo, il decimo disco in studio del gruppo. The Opening Crescendo è uno strumentale carico di aspettative angoscianti che esplodono poi in All Who Wander. Something Like This inizia acustica ma si rivela ben presto un altro brano carico di tensione. Un riff sferragliante annuncia la (quasi) title track Into The Goodless Void. La voce di Conrad Keely è aspra e sferzante, la sua chitarra è ben satura. La batteria di Jason Reece picchia duro e il basso di Autry Fulbright II è implacabile. Don’t Look Down propone una ritmica più rallentata e un approccio più melodico. Gone ci propone atmosfere cupe accentuate dal piano suonato da Conrad Keely. Il brano si sviluppa in un crescendo inquietante. Children Of The Sky inizia in modo alquanto melodico ma è una trappola. Ben presto anche qui si sviluppa un suono pieno, aggressivo e minaccioso. Who Haunts The Haunter è un’altra botta di adrenalina. Eyes Of The Ovenworld è un intermezzo angosciante ancora una volta scandito dal pianoforte. Gravity è un brano intriso di drammatica malinconia. Blade Of Wind è un altro intenso tassello di questo viaggio che sta volgendo al termine. Il disco si chiude con Through The Sunlit Door che inizia con presagi apocalittici. Il tutto si chiude con sonorità aspre e ossessive. X-The Godless Void And Other Stories e’ un bel disco di rock inquieto e rabbioso. Consigliato a tutti gli amanti del l’alternative metal.
Voto: 7,5/10
Silvio Ricci















