Domenica 8 giugno, a partire dalle ore 17:00, l’Arsenale Militare di Taranto apre eccezionalmente le sue porte per un evento unico che unisce cultura, esplorazione e musica: una visita guidata speciale, seguita alle 20:00 dal concerto della celebre violinista Anaïs Drago. L’iniziativa rientra tra gli appuntamenti di punta del MAP Festival – Il ritmo del cambiamento, per filo e per segno, reso possibile grazie alla preziosa collaborazione dell’Arsenale Marittimo di Taranto e, in particolare, dell’Ammiraglio Pasquale de Candia.
L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.
Per i partecipanti, sarà disponibile la straordinaria proposta “Passeggiata Inedita + Concerto”: un percorso guidato che attraverserà aree dell’Arsenale normalmente inaccessibili al pubblico, dalla zona del Borgo fino al Ponte di Punta Penna, con affaccio suggestivo sul Mar Piccolo. Un’occasione irripetibile per scoprire il cuore pulsante di una delle più importanti strutture della Difesa italiana.
A conclusione della visita, alle ore 20:00, sempre all’interno dell’Arsenale, spazio all’arte musicale con “Minotauri”, spettacolo “in solo” firmato da Anaïs Drago. La violinista darà vita a un viaggio sonoro in cui strumenti, voce e composizioni si intrecciano in un’esperienza unica.
Per informazioni:
📍 Orchestra Magna Grecia – Via Ciro Giovinazzi 28, Taranto
📞 392 9199935
🌐 orchestramagnagrecia.it – mapfestival.it
📧 info@mapfestival.it
📱 Social: Facebook e Instagram
🎻 Minotauri – L’arte solitaria di Anaïs Drago
Con “Minotauri”, Anaïs Drago prosegue la personale esplorazione iniziata con l’album “Solitudo”, un progetto “in solo” che celebra la bellezza della solitudine attraverso una pluralità di linguaggi sonori. In questo concerto, violino acustico ed elettrico si alternano e si fondono, entrambi sottoposti a manipolazioni elettroniche che espandono le possibilità espressive dello strumento.
Il risultato è una narrazione sonora che alterna momenti minimalisti ed essenziali a passaggi ricchi e stratificati, interamente frutto della penna e dell’improvvisazione della musicista. Un’esperienza intensa, sospesa tra composizione, tecnologia ed emozione, che rende ogni esibizione un atto irripetibile.















