“Per FILO e per SEGNO”, il claim che caratterizza l’edizione 2025 del MAP Festival, prende spunto dall’immagine ideata da Peter Bottazzi, scenografo, architetto e designer di fama internazionale, che per questa edizione ha curato la grafica ufficiale e l’installazione urbana “Disegno Vuoto”.
Giovedì mattina, alle 11:00, sulla Terrazza del Duomo di San Cataldo, nella Città Vecchia, erano presenti, tra gli altri: Viviana Matrangola, assessora a Cultura, Tutela e Sviluppo delle imprese culturali, Legalità e Antimafia sociale della Regione Puglia; l’ammiraglio Pasquale De Candia, direttore dell’Arsenale Militare di Taranto; lo scenografo Peter Bottazzi; lo stilista e consulente del MAP Mario Rigo; Vincenzo Cesareo, presidente della Camera di Commercio, e Beatrice Lucarella, coordinatrice del Comitato tecnico Cultura di Confindustria. Ad aprire la conferenza stampa sono stati i codirettori Piero Romano e Gloria Campaner, insieme a Mons. Emanuele Ferro, parroco della Basilica Duomo di San Cataldo.
Il FILO e il SEGNO rappresentano l’atto creativo nel momento in cui si trasforma da idea a primo gesto concreto, materiale. Il segno si fa musica quando scriviamo una nota, architettura quando tracciamo una linea, disegno nei primi tratti, scrittura nella prima parola che genera narrazione. Il filo conduttore del MAP 2025 diventa così un “filo creativo” che crea rete, collaborazione, sinergia. Un MAP che continua a dialogare con le istituzioni culturali e artistiche del territorio: il Museo Archeologico MArTa, la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, l’Ordine degli Architetti, l’Arsenale Marittimo, il Comune di Taranto, la Regione Puglia.
Dalla sua prima edizione nel 2021, il MAP ha esplorato il rapporto tra Musica e Architettura, mettendolo in relazione con altre arti come il design, l’illustrazione, il fumetto, la scrittura e l’arte digitale, per offrire nuovi scenari di bellezza e nuove prospettive da cui osservare Taranto, trasformandola in una vera e propria “galleria a cielo aperto”.
«Una quinta edizione che ha maturato tanta esperienza sul campo – ha dichiarato Romano – e che ha confermato il nostro obiettivo: provare a trasformare la lettura degli spazi della città, scoprendone di nuovi o reinterpretandoli. Contenuto e contenitori: un dualismo straordinario che può diventare magico. Una magia che troviamo in molti degli eventi del MAP Festival».
«La quinta edizione racconterà un segno – ha aggiunto il codirettore – che diventa nota, parola, creazione, architettura, disegno. “Per filo e per segno” è il nostro pay-off 2025, condotto dal grande Peter Bottazzi, che curerà alcune installazioni, oltre ad aver firmato la grafica del manifesto».
«Felice di proseguire l’avventura con gli amici del MAP Festival – ha affermato Campaner – quest’anno la narrazione è bellissima: un filo creativo che connette la musica all’architettura e a tante altre arti che ogni anno esploriamo. Ospiteremo star internazionali: partiremo dal jazz e dalle percussioni, proseguendo con la musica di Vivaldi e altri appuntamenti straordinari. Senza dimenticare il nostro approccio etico verso il pianeta, la natura, un dj set e, perché no, anche un mio concerto».
«La location della conferenza stampa – ha commentato l’assessora Matrangola – lascia intuire cosa sarà il MAP Festival: la capacità di coniugare esperienze e linguaggi artistici diversi, un’opportunità unica per fruire cultura, musica e arte in modo innovativo, immersivo e inclusivo. Un programma multidisciplinare che esplora il legame tra arte e territorio, e soprattutto tra architettura e musica, una delle contaminazioni più affascinanti».
«Non chiamatemi “archistar” – ha detto sorridendo Peter Bottazzi – sono un architetto anomalo: vengo dal teatro, mi occupo di ciò che è provvisorio, poco del mattone, molto di ciò che svanisce. Ho accolto con entusiasmo la proposta dei codirettori Gloria e Piero: esprimere il tema “Per filo e per segno” concentrandomi sul primo atto creativo, quando l’idea si trasforma in nota, parola o schizzo su carta».
Eventi principali del MAP Festival 2025:
Sabato 7 giugno, ore 21:00: Jazz Symphony – Il ritmo del mondo con l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Angelo Nigro. Ospiti: Israel Varela (batteria, voce), Rita Marcotulli (pianoforte), Marina Paje (flamenco), Mihalis Kalkanis (contrabbasso), Christian Mascetta (chitarra).
Dalle 15:00 alle 18:00, Israel Varela condurrà “Drum Circle”, un laboratorio di percussioni aperto a esordienti e appassionati.
Giovedì 8 giugno: Visita guidata e concerto all’Arsenale Militare grazie alla disponibilità dell’Ammiraglio De Candia. Alle 20:00, concerto “Minotauri” con Anais Drago (violino, voce).
Mercoledì 11 giugno, ore 17:30: La gioia dell’arte – Una palestra del sentire, laboratorio sensoriale ed emozionale guidato da Gloria Campaner nel Chiostro di Sant’Antonio, in collaborazione con la Soprintendenza.
Giovedì 12 giugno: Lectio magistralis dell’architetto Simone Sfriso (Tamassociati), in collaborazione con l’Ordine degli Architetti.
Venerdì 13 giugno: Earthphonia live – Suoni e voci della terra con Max Casacci e Mariasole Bianco. A seguire, speech del designer Paolo Imperatori, già assistente di Vico Magistretti, che porterà la sua visione sul design etico e accessibile.
Sabato 14 giugno: Concerto finale Gloria con l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Raffaele Tiseo, con il L.A. Chorus, Raffaele Pè (controtenore) e Valentina Mastrangelo (soprano).
Installazioni urbane:
Dal 7 giugno al 7 luglio, Taranto ospiterà le installazioni del MAP:
“Abbracciami” nei Giardini Virgilio, site-specific sull’ecologia e la sostenibilità, a cura di Mario Rigo con il supporto dell’IISS Del Prete–Falcone e Toma Italian Brands.
“Map Graffiti”, scritte artistiche nei quartieri, dedicate ai Giochi del Mediterraneo 2026.
“Big MAP”, installazione con le lettere giganti del festival davanti alla Concattedrale.
“Disegno Vuoto” in via D’Aquino, installazione filiforme di Peter Bottazzi che esplora la bellezza nascosta dell’ordinario.
“I Risciò del MAP”, mezzo originale per esplorare la città con uno sguardo diverso. Previsto anche un risciò accessibile per persone in sedia a rotelle.
















