Il quarto album dei Mist of misery è intitolato “Severance” ed è uscito per la Non serviam records lo scorso autunno.
Quest’album ha due versioni: la prima uscita il 4 novembre scorso e la versione orchestrale uscita ventidue giorni dopo.
Depressive symphonic black è la definizione che viene data al loro modus operandi. Effettivamente le parti sinfoniche ed “orchestrali” ci sono, le componenti black metal sono più che presenti e le parti depressive, principalmente nelle tematiche dell’album e meno delle precedenti come componente sonora, coumque udibili pure quelle. Per cui mi potreste dire “E quindi cosa troviamo in quest’album?!”
Trovate dieci tracce di musica rallentata a cui si affiancano momenti di esplosione rabbiosa, dieci tracce con cori, synth ed organi che accompagnano una voce in scream per la maggior parte del tempo; trovate delle chitarre che seppur essere una delle colonne portanti delle composizioni non sono il fulcro.
La capacità del combo svedese di creare sonorità articolate ed interessanti non buttando tutto in “caciara” è più che palese e parecchio godibili, addirittura troviamo parti con cori evocativi di matrice palesemente folk metal scandinavo che spezzano ed arricchiscono le tensioni create dai composti più furiosi.
La post produzione è buona, forse avrei scelto delle differenti equalizzazioni per le batterie che risultano un pochino “fredde” e “leggermente asettiche”, ma siamo più nel piacere personale che non nell’errore vero e proprio.
“The long road”, “Severance” che è la titletrack, “Through nights gloom”, “Into the embrace of winter” e la conclusiva “Towards the descent” vi danno il senso delle mie parole. Come sempre ascoltate l’album e scegliete le vostre tracce preferite.
Concludendo un lavoro di livello, ovviamente dovete apprezzare principalmente le composizioni corpose, non vi devono dar noia le distorsioni vocali e vi devono piacere anche le composizioni medio-lunghe. Fatte queste premesse vi posso garantire che avete tra le mani un lavoro molto interessante.
Voto: 8.5/10
Alessandro Schümperlin
















