Warpath band teutonica di thrash metal attivi dagli anni ’90 con al proprio palmares otto album di cui un best of ed un paio di re release da tenere “a parte” del numero degli otto.
Strutturalmente sono adesi al thrash metal teutonico, né più né meno. Quindi se volete materiale estroso o nuovo, direi che non siete sulla pubblicazione corretta.
I Warpath propongono quattordici capitoli per “Disharmonic revelations” di materiale composto in modo rodato e senza mezzi termini; da considerare che dei quattordici capitoli, due sono bonus track, una “Innocence lost” che è un brano che era presente nel precedente lavoro come inedito del best of. La seconda bonus track è la versione alternativa di un brano in questo album dal titolo “MMXX”. Interessante per la proposta, per i thrasher con deviazione verso il thrash europeo saranno oltremodo felici di questo lavoro.
Chitarre affilate, registrate e post prodotte in modo ottimale; voce rabbiosa, cavernosa e bella corposa. Una sezione ritmica a rullo compressione in cui la batteria la fa da padrona, persino nelle parti in cui non c’è la super velocità ma è una batteria cadenzata e quasi marziale. Strutturalmente è ottimamente registrata e post prodotta con tanto di piatti che sono presenti ma non invasivi; resta sempre il fatto che il basso si perde leggermente. Come già assunto prima, la loro proposta è di fare thrash metal vecchio stile e in pieno stile tedesco; per cui nulla di nuovo sotto al sole, ma a volte il nulla di nuovo sotto al sole è quello che serve. Del sano thrash vecchio stile; veloce, rumoroso e distruttivo senza mezzi termini.
Personalmente ho apprezzato molto la opener “The last one”, “MMXX” in tutte e due le versioni, “Resurrection”, “Parasite”, “Visions and reality”, “Digitized world” e la titletrack “Disharmonic revelations”. Come sempre vi consiglio un ascolto e di conseguenza di trovare le vostre canzoni preferite di quest’album.
Concludendo, abbiamo un buonissimo lavoro. Un lavoro che ha un suo stile ben definito, che ripercorre lo stile e la metodologia della band e del genere a cui i Warpath sono dediti e devoti alla causa. Sinceramente trovo un lavoro, onesto, sincero e comunque di livello. Posso inneggiare al capolavoro ed alla svolta epocale?! No! Ma posso ammettere senza mezzi termini che il lavoro è ottimamente proposto, ben composto e tutto sommato strutturato bene per rimanere dentro i “limiti” del thrash metal tedesco.
Voto: 7.5/10
Alessandro Schümperlin















