Conobbi i calabresi Zora con il loro demo d’esordio “Dismember Human Race” (che anni dopo fu “magicamente” fatto sparire da casa mia, insieme a tanto altro materiale per lo più estremo) e fu subito amore, sbocciato all’insegna di furioso headbanging e qualche ossicino incrinato…
Dopo diversi anni e con una formazione ormai stabile e consolidata, il terzetto fondato da Peppe Tatangelo ha rilasciato la scorsa estate (e qui mi scuso per il terribile ritardo con cui mi accingo a parlarne, malgrado in radio ne abbia presentato diversi brani) questo terzo full-length legato da un filo conduttore che scorre lungo tutto il lavoro…ovvero l’annientamento mentale che porta, per forza di cose, all’annientamento fisico…
Sin dalla front cover curata da Angelo Lo torto, emergono le varie tappe intermedie del nostro decadimento…OBBEDIENZA, SOTTOMISSIONE, ALIENAZIONE, MANIPOLAZIONE, elencate probabilmente di proposito in ordine sparso e che, come già detto, portano alla MORTE…
Partendo con la truffa del “Social Fakework” dove tutti sono sempre più impelagati, si bypassa l’antica lobotomia con sistemi molto più moderni che portano ad una obiettività indotta (e qui vi invito a trovare i riferimenti nei brani), in un percorso sempre più devastante sia dal punto di vista lirico, che musicale dove screaming e growling si alternano in un crescendo sonoro sorretto da ritmiche martellanti e chitarre taglienti.
L’esperienza dei singoli membri si fa chiaramente sentire sia nei richiami al passato, sia nella ricerca di sonorità moderne, restituendoci una band orgogliosa delle proprie radici, ma consapevole di poter insegnare anche molto, soprattutto in una scena sempre più divisa e settoriale, dove non è il merito a prevalere, ma strane logiche di mercato.
Mi scuso ancora una volta con la band vibonese e con i suoi estimatori se questo mio feedback sull’album arriva con così elevato ritardo, ma credo ne valesse la pena sottolineare, ancora una volta l’importanza di chi crede genuinamente in ciò che fa, pur muovendosi in una realtà lontana dai riflettori e dai palchi che contano!
Per molti una bella scoperta, per me una grande conferma…in ogni caso…I CAN’T BREATHE…I WANT TO SCREAM!!!
Voto: 8/10
Francesco Yggdrasill Fallico















