Dalla Bulgaria ecco gli Odd Crew, quartetto che si pregia di proporre una miscela sonora simile a quella dei Down di Phil Anselmo. Vale a dire un Alternative Rock tipicamente anni ’90 miscelato a degli inflati Heavy molto sabbathiani. Il tutto è poi completato da alcune influenze pinkfloydiane, soprattutto in quei passaggi d’atmosfera rarefatta e in alcuni assoli di chitarra di gusto molto gilmouriano. Nell’analisi dei fatti, il disco è ben realizzato nella forma, ma pecca parecchio in quanto a personalità, oltre a persistere in una tendenza al minimalismo compositivo che non mostra grandissimo afflato artistico. Cosa dire ancora? Un disco che cerca di recuperare barlumi di sonorità novantiane ma in fin dei conti appare come né carne né pesce. La recensione si può tranquillamente chiudere qui.
Voto: 5/10
Alessio Secondini Morelli















