Ci siamo già occupati degli storici danesi EVIL (Heavy Metal band dall’attitudine alquanto occulta e darkeggiante, attiva tra il 1983 e il 1985), in occasione delle ristampe recentissime di alcune loro reliquie discografiche ottantiane in forma di demo, live e del loro unico EP, tutte dedicate ad ogni Vero Defender. La band aveva tentato una reunion già nel 2015 con l’apprezzabile album “Shoot The Messenger”, ma dopo la morte di uno dei membri fondatori tutto fu insabbiato. Ebbene in tempi più recenti, subito dopo le ristampe di cui sopra, riecco gli Evil bazzicare tra di noi, coadiuvati dal drummer originario Freddie Wolf ora passato alla chitarra, che dopo aver arrangiato una line-up di ottime new entry già fattesi le ossa in varie bands (Shadowspawn, Iron Fire, Force Of Evil, Nightlight), pubblicano il nuovo album “Book Of Evil”. E il Culto ritorna. I nuovi Evil si affidano ad una produzione rimodernizzata, affiancando materiale nuovo fiammante alla riproposizione di classici come “Evils Message”, sfornando così un album di Classico Heavy Metal ricco delle consuete tematiche ed atmosfere occulto/orrorifiche, ma anche epico e di classe quanto energico e ferale. La vera forza dei nostri sta proprio in questo equilibrio, nonchè su una certa variegatezza compositiva che somiglia un po’ a quella dei loro connazionali più famosi Mercyful Fate. Cosa dire… all’epoca la fortuna non arrise ai seguaci danesi del “Male”, che non riuscirono a costruirsi una carriera discografica longeva. Ma ora che sono tornati più agguerriti che mai, e soprattutto con un album dalla resa sonora ottima, garantita da una produzione che ottiene di non snaturare la loro proposta musicale ma che anzi li valorizza alquanto, rendendoli godibili all’ascoltatore nostrano… beh i Defenders ci mettano la firma. Possiamo dirlo forte ormai: Evil never dies!
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















