In uscita il 12 di novembre il secondo album dei NorthTale, progetto del chitarrista brasiliano/statunitense Bill Hudson (notissimo per il suo lavoro con Doro, Jon Oliva’s PAIN, U.D.O., Circle II Circle, Trans-Siberian Orchestra, mica bruscolini!) Il nostro ha ritoccato la line-up con il bravo singer connazionale (di San Paulo) Guilherme Hirose (che sostituisce l’uscente Christian Eriksson), e nonostante il nuovo singer sia una voce pedissequamente “Power Metal-oriented” dimostra di fare la differenza in materia di espressività e… anche per una certa presonalità. L’album è sì un album Power Metal, ma il nostro eroe Bill Hudson, ad onta dei suoi 15 anni pregressi di esperienza con grandi bands, affronta il discorso musical-compositivo in maniera molto più “seriosa” e ponderata di tutti quegli sbarbatelli che oggi si propongono come band-clone delle grandi bands degli ’80 e ’90 del ventesimo secolo. In effetti, non possiamo non notare una maggior convinzione dei propri mezzi, una produzione solida e ben rifinita, tanta potenza e una buona intuizione compositiva. Che porta anche a sperimentazioni niente male come nell’esotica “The Land Of Mystic Rites” ed in genere ad orchestrzioni aggiuntive tutt’altro che scontate. Ma generalmente ciò che appassiona e convince in “Eternal Flame” è che si tratta di un album di Power Metal composto, suonato e prodotto con lo spirito di un album di Heavy Metal classico in puro stile ’80/90, riportando in auge una certa percentuale dello “Sacro Spirito” delle bands di quegli anni. E questo non è poco, constatando che l’inflazione di dischi nel settore deriva appunto alla pedissequa replica di stilemi vecchi e logori senza neanche un briciolo di detto Spirito. Hudson ha quindi realizzato un buon disco di settore, che non dovrebbe mancare a coloro che amano il BUON Power Metal, quello con lo Spirito degli anni migliori.
Voto: 7/10
Alessio Secondini Morelli















