I Marianas Rest nascono nel 2013 in Finlandia e l’anno successivo si presentano al pubblico con un demo di fattura interessante. Nel 2016 si rifanno vivi ma questa volta sulla lunga distanza presentando il loro “Horror vacui” uscito per Sliptrick records; tre anni dopo cambio di label e nuovo album “Ruins” uscito per Inverse Records ed ora si presentano a noi con questo “Fata Morgana” uscito per Napalm Records.
Strutturalmente le proposte sonore della band sono riconducibili ad un certo death metal rallentato e melodico, con forti dosi di doom, con delle scelte di arrangiamenti non scontate seppur in linea con il death ed il doom.
Le influenze riconducibili a loro sono esclusivamente da ricondurre ad i padri del doom death sinfonico “My dying bride”, ma anche ai loro conterranei Swallow the sun nelle quali la band sicuramente ha attinto per certi arrangiamenti e certi mood negli otto brani che compongono questo lavoro. Ci aggiungiamo che in alcuni casi la band usa persino degli scream quasi vicini ad un certo black metal depressivo, tanto in voga alcuni anni fa.
Le strutture compositive, dicevo prima, si riconducono si ad i maestri ed i conterranei della band, cone stilemi già preannunciati quali brani medio-lunghi ed articolati in più fronti; si passa da momenti particolarmente melodici a punti furiosi e quindi con un certo rallentato molto greve. principalmente abbiamo a che fare con il growl, non male per altro, ed alcuni momenti con uno scream parecchio lancinante(ribadisco mi pare in quel frangente di trovare lo scream del suicide-depressive black metal “in voga” di sei o sette anni fa) che disturba un pochino, anche se tecnicamente credo che fosse quello l’intento.
Chitarre pesanti, grevi anche se a volte portate “per mano” dalle melodie delle tastiere al punto di seguirle quasi pedissequamente. Sezione ritmica di tutto rispetto, anche se il basso in alcuni frangenti si sente meno di quanto si dovrebbe.
Brani quali: “The weight”, “Pointless tale”, la stessa titletrack “Fata morgana” e “Advent of Nihilism” sono i brani che mi hanno colpito più degli altri; fermo restando che il lavoro è di parecchio sopra la media. Ascoltatelo e decidete le vostre preferite.
Possiamo, concludendo, forse affermare che questo “Fata Morgana” possa essere il “The angel and the dark river” del nuovo millennio?! Direi proprio di no, possiamo asserire allora che sono i nuovi maestri del genere?! Neppure, anche perché per ora hanno parecchio connesso il cordone ombelicale alle band di cui sopra, ma di certo i Marianas Rest possono essere una valida proposta per la scena death-doom melodica. Forse per il futuro sarebbe meglio per loro fare scelte più personali e meno da “figli illegittimi”.
Voto: 7/10
Alessandro Schümperlin















