Doro Pesch pubblica questo live album (disponibile nel formato cd+Bluray) riproponendo interamente la scaletta -seppur con ordine differente- di “Triumph and agony” dei Warlock: band in cui ha iniziato la sua carriera musicale e che l’ha fatta diventare la “regina del metal”per antonomasia.
Piccolo excursus: seguo Doro dal 1989 quando inizio’ la sua carriera solita pubblicando “Force majeure” e da li’ in poi ho sempre comprato i suoi dischi (pure quelli antecedenti al 89′, ovvero con i Warlock) , alcuni dei quali con non poche difficolta’ a reperirli: infatti dopo aver pubblicato “Angels never die” i successivi dischi non vennero pubblicati in Italia.
Mi riferisco ai dischi “Doro live”(1992), “Machine II Machine”(1995) e “Love in black”(1998) , questi ultimi due complici le mode di quel momento, avevano preso una piega industrial-grunge snaturando il tipico sound della bionda tedesca ; dischi che poi ero riuscito a reperire nell’estate del 1999 tra Amsterdam e Parigi.
Con il passaggio a Spv/Steamhammer, dal 2000, con il disco “Calling the wild” la discografia di Doro veniva nuovamente pubblicata e quindi disponibile in terra italica; da li’ il passaggio alla Nuclear Blast e ora alla “Rare Diamonds Productions” (etichetta della regina del metal, presumo)che pubblica questo DORO-Warlock “Triumph and agony -live”.
Il live e’ stato registrato allo “Sweden Rock Festival”, prima dell’avvento del Covid-19, ma non e’ dato sapere in quale anno: uno degli ultimi sicuramente, vista la formazione tipo con Johnny Dee alla batteria, Nick Douglas al basso, Luca Princiotta e Bas Maas alle chitarre a cui si aggiunge Tommy Bolan (chitarra) dei Warlock.
Il disco e’ suonato e registrato “divinamente”, ottima la produzione con la “metal queen” che nonostante il passare degli anni non perde un colpo ! I cavalli di battaglia dei Warlock e della stessa Doro: “I rule the ruins”, “Für immer”, “Metal tango” e “All we are”( brano con il quale si chiude l’album ) sono fedelmente riprodotti, brani che nonostante le tante “primavere” alle spalle , risultano sempre “verdi”, sempre freschi e attuali.
Per chi non avesse mai ascoltato i Warlock o non possedesse niente della loro discografia, consiglio caldamente l’acquisto di questo live; dedicato anche (e non solo) ai fans di DORO che resta sempre un’icona nel suo genere: “The queen of heavy metal”!
Voto: 8/10
Stefano Gazzola















