Tornano i Portrait con il loro quinto album “At One With None”. Il quintetto svedese, dedito ad un Heavy/Power Metal dalle tinte fortemente Dark/Horror, colpisce ancora una volta con uno stile, un’intelligenza compositiva ed una produzione ad altissimo livello. Pur rimanendo nei limiti stilistici dell’Heavy/Power, i nostri riescono nell’intento di riprodurre le atmosfere malefiche e horrorifiche che in passato hanno caratterizzato anche bands come King Diamond e Mercyful Fate. E titoli come “Phantom Fathomer” e “The Gallow’s Crossing” danno l’idea di quale sia la loro principale fonte di ispirazione. Storie diaboliche, antiche sinistre leggende… un assortimento di quanto ci possa essere di “Gotico” nelle tematiche di un disco metal. Alcuni passaggi riportano alla mente le consuete “fughe” metalliche dei migliori dischi di King Diamond, ed anche l’ugola di gran classe del bravo Per Lengstedt si cimenta spesso e volentieri in falsetti potentissimi tipici del Re di Quadri danese. Dico tutto ciò non per accusare di plagio i Portrrait, ma solamente per orientare l’ascoltatore, marcando quelli che sono più o meno gli stilemi che possono esser trovati “At One With None”. Quelli di un genere che un tempo veniva chiamato Dark Metal o Horror Metal (e secondo alcuni, Black Metal delle origini). Per il resto la band possiede una buona personalità esecutiva e compositiva, l’album è potentissimo ed allo stesso tempo melodico e godibile e la produzione, ripeto, sfiora l’eccellenza. In finale, complimenti anche per la copertina realmente spaventosa.
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli















