Oggi parliamo di un paio di ristampe che riscoprono e glorificano il già glorioso passato, vale a dire gli anni ’80 del Miglior Metallo Primevo che ci sia. Parliamo degli Evil, conterranei dei Mercyful Fate ma molto meno fortunati. I nostri hanno avuto vita piuttosto breve, essendo stati attivi tra il 1982 e il 1985. E finendo nel 1984 per realizzare la loro unica release ufficiale dell’epoca: un EP 12″ uscito per la stessa Rave-On che fece esordire discograficamente anche i Fate l’anno successivo. Dal 2007 i nostri si sono anche riuniti, incidendo l’album “Shoot The Messenger” nel 2015 e subendo poi nel 2018 il decesso di uno degli unici due membri fondatori rimasti in line-up, il chitarrista Kim “Xmas” Jul. Ma, seppur concentrato in un paio di demo ed un EP, il vecchio materiale della band risulta all’ascolto odierno talmente di qualità, che in un modo o nell’altro DOVEVA esser preservato e riproposto come reliquia meritevole di culto anche per le nuove generazioni. Ci ha pensato proprio quest’anno la scaltra Mighty Music a produrre un paio di uscite discografiche antologiche, entrambe sia in vinile che CD, le quali ci restituiscono ciò che gli Evil erano all’epoca. Abbiamo innanzitutto la compilation “Ride To Hell”, contenente le 3 canzoni del “Demo ’83” (tra le quali le prime versioni di “Evil” e “Son Of A Bitch” comprese nello storico EP di cui sopra) e 5 brani live del tutto inediti. Ed abbiamo poi la ristampa, appunto, dello storico EP “Evil’s Message” del 1984. Con una cover riprodotta in maniera piuttosto spartana, anche nella versione CD, con tutto che le scritte in piccolo appaiono quasi illeggibili, ma pazienza. L’importante è la sostanza. Le tracce demo e live del primo disco sono indicative di una band che “ci credeva” molto. Ed il risultato finale, simboleggiato dall’EP altrettanto ristampato, è davvero convincente. Si tratta innanzitutto di una buonissima produzione discografica tipica dell’anno 1984, con una resa sonora peculiare ed un’abilità tecnico/compositiva che è doveroso considerare superiore per l’epoca. I suoni di chitarra, di batteria, il modo di utilizzare le vocals, tutto è perfettamente in linea con le tipiche produzioni discografiche “da guerra”, anche un po’ pioneristiche, di quegli anni. Tra i solchi si respira un’atmosfera “underground” piuttosto combattiva, che oggi con le nuove produzioni digitali, le batterie elettroniche iper-triggerate ecc., si è irrimediabilmente perduta. E poi, il fatto di iniziare un EP con un lungo strumentale, come “Evil’s Message” che precede la canzone-emblema “Evil” dà una sua particolarità al prodotto. Un tipo di produzione discografica indissolubilmente legata agli ’80s che risulta ancora oggi accattivante, sanguigna e verace, associata alla qualità relativamente alta della Sostanza Metallica contenuta nel dischetto, dovrebbe far gridare al miracolo oggi come ieri. Davvero un peccato che una band così non ce l’abbia fatta all’epoca, in ogni caso ancora una volta mi trovo a dire che reliquie di questo genere dovrebbero far felici tanto i fanatici dell’80s Metal a tutti i costi, quanto esser “educative” per le giovani generazioni nel far comprendere le Sacre Radici del Metallo Pesante odierno. Consigliatissimo in prima analisi l’EP, e se proprio non volete farvi mancar nulla anche l’antologia demo+live!
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli















