World of damage e’ il progetto solista del chitarrista norvegese Kjell Åge Karlsen alias Mr. Damage il quale coadiuvato da diversi cantanti del calibro di Roy Khan, Shagrath , Björn “Speed” Strid , ecc… pubblica questo “Invoke Determination”.
Il disco presenta varie sfaccettature , si passa dal hard rock moderno al power-trash , pertanto mi concentrerò in un track by track ( come di solito ho il vizio di fare ) per cercare di descrivere al meglio la proposta musicale.
“I will not conform” : pregevole power song moderna che alterna passaggi melodici a trame più aggressive. “Invoke determination” il brano apre con un guitar work a “singhiozzo ” ed evolve in una sorta di hard rock – modern metal: un mix tra W.a.s.p. ed In Flames.
“The petrol and the blood” : una malinconica chitarra acustica sembra il presagio di una ballad dal notevole impatto emotivo, invece il brano evolve in un mid-tempo roccioso, che si prende una pausa nella parte centrale dove la chitarra acustica rimanda al Bon Jovi di “Blaze of Glory” e finisce con un assolo di chitarra di Wyldiana ( Zakk Wylde ) memoria.
“Fire burns my name” episodio che rimanda al hard rock roccioso e moderno tipico dei Warrant di “Ultraphobic “.
“Until the end of days” : modern metal condito da un ritornello melodico di matrice hard rock moderna e coadiuvato da un pregevole guitar work.
“Breathe ( little angel) ” altro brano che inizia in stile ” Blaze of Glory” e questa volta ci troviamo per davvero di fronte ad una power ballad dove irrompe la splendida voce di Roy Khan accompagnata da parti orchestrali : capolavoro!!! Applausi ! Roy valore aggiunto di questa traccia.
” Insanity” brano che non sfigurerebbe nella discografia dei Masterplan , segnalo la notevole assomiglianza della voce di Pal Mathiensen ( ignoro chi sia ! ) con quella di Rick Altzi !
“Cancel” anonima power-trash song , uno degli episodi meno convincenti del disco ….
“Unleash the rage” altra power-trash song che rimanda alle ultime produzioni targate Children of Bodom : si tratta del brano più corto e al tempo stesso più violento dell’intero platter.
“Black moon” traccia strumentale incentrata sulle chitarre acustiche accompagnate da parti orchestrate , le atmosfere che vengono fuori fanno immaginare paesaggi tipicamente western (con “Blaze of Glory” che ritorna sempre alla mente).
“Spook in the wheel” altra western song acustica che riporta in mente i Pride and Glory di Zakk Wylde.
Chiude il disco una versione alternativa di ” I will not conform” che vede la partecipazione di Derek Sherinian.
Disco che non propone niente di trascendentale ma che nel complesso mantiene una buona qualità compositiva e una variegata proposta musicale.
Voto: 7,5/10
Stefano Gazzola















