Questa compilation degli Osanna raccoglie diciassette brani già editi ma riregistrati per l’occasione. (R)iascoltando brani come O’ Culore e’Napule, Canzone Amara, Palepolitana, Anni Di Piombo, Medley Prog’70, Profugo e altri non si può non emozionarsi. Gli Osanna hanno rappresentato, fin dai primi anni Settanta, una via diversa al rock. Rock progressivo intriso di napoletanita’ pura, intrecci armonici, ritmici e vocali che non avevano eguali. La musica degli Osanna esalta, commuove, ci trasmette malinconia e gioia in momenti diversi. Scorrendo queste diciassette tracce, una migliore dell’altra, ci si rende conto che la caratura di questa gloria nazionale è stata ed è di livello altissimo. Chi scrive ha da condividere un ricordo legato agli Osanna. Assistevo a una “lezione di rock” curata da Castaldo e Assante, i due famosi critici musicali. Dopo tre ore anche interessanti dedicate a “Cinquant’anni di rock italiano” mi resi conto che non erano stati neanche nominati Orme e Osanna, come anche il metal italiano, mentre era stato mandato integralmente il video di Vamos A La Playa dei Righeira. Ecco come la nostra critica musicale tratta realtà come gli Osanna. Ascoltate Piazza Forcella dall’inizio alla fine. Amatelo. E poi cercate vecchi dischi come L’Uomo e Palepoli. Luminose testimonianze di un’epoca in cui il prog italiano veniva apprezzato in tutto il mondo. E in cui un gruppo come i Genesis con Peter Gabriel veniva influenzato dagli Osanna per il lo show teatrale proposto ogni sera sul palco. E per fortuna, gli Osanna continuano a produrre dischi validi e a proporre concerti bellissimi.
Voto: 9/10
Silvio Ricci















