Se vogliamo parlare nel 2021 di Aor, Melodic Rock e Class Metal, dobbiamo per forza di cose inserire un progetto assai ambizioso come quello dei Platens, band che è ritornata con un nuovo e scintillante album d’inediti, dal titolo: Of Poetry And Silent Mastery. Il master mind è da sempre il polistrumentista per eccellenza Dario Grillo (chitarre, voce, basso, tastiere e partiture orchestrali), che affiancato ad Alex Grillo (batteria), ha dato vita ad un album impressionante, dalle tinte melodiche, atmosferiche e in molti punti marcatamente metal. Se guardiamo all’alta qualità dei due precedenti lavori, Between Two Horizon (2004) e Out Of The World (2014), viene abbastanza facile capire che il nuovo, ha un potenziale enorme su tutti i fronti. Cercheremo di andare per ordine, partendo dalla magnifica copertina realizzata dalla grande artista Antonella “Aeglos Art” Astori, che è già da sé un ottimo invito ad acquistare l’album. Quello che sorprende ancora di più è la musica che inizia con una splendida, melodica e rocciosa Conspiracy. I primi quattro minuti e mezzo sono da incorniciare. Il metal di alta classe si fa subito sentire con la successiva e anthemica Wait For Me, dove i riffs di chitarra prendono il sopravvento, incrociando una voce pulita da brividi, mischiando delle sane cavalcate in pieno stile power metal, ma con sempre ben in mente l’eleganza dell’Aor. Arrivando al terzo brano, Easily, ecco che succede qualcosa di magico, come se il tempo si fermasse, facendoti entrare in un mondo particolarmente bello e fuori da ogni cosa possibile e immaginabile. Quattro minuti e ventotto secondi in cui ogni ascolto sul genere che abbiamo effettuato, viene bruciato dalla bellezza di questo brano, che in parte ricorda i Survivor di Burning Heart/Eye Of The Tiger. I Platens, secondo il nostro modesto parere hanno raggiunto un apice incredibile con Easily, da inerire nell’olimpo dei più grandi in assoluto. Già da sola varrebbe l’acquisto del disco in questione. Non possiamo comunque tralasciare anche la melodica e quasi malinconica The Path, che mostra l’animo nobile della band. I brani di Of Poetry And Silent Mastery hanno la capacità di mettere nella stessa stanza i cultori di diverse correnti musicali come il puro Rock, il Metal epico e classicheggiante e perché no anche la parte sinfonica di questi splendidi generi musicali a noi cari. Ascoltando cosa riescono a tirare fuori nelle varie e impressionanti End Of The World, Paralyzed o la stucchevole Winter. Si va con un nodo alla gola verso dei suoni moderni ma che rimandano l’ascoltatore direttamente al periodo d’oro degli anni ’80 con Open Arms. Come non emozionarsi davanti le parti di piano ,della struggente Give Or Let Go, altro tassello incredibilmente bello. I Platens tornano a ruggire con Where The River Flows, brano pieno di epicità fino al midollo. Si chiude alla grande con una soave e spettacolare Close But Far. Da notare che per la versione europea, la band ha inserito una bonus track, cantata in italiano, che fa la sua porca e bella figura: Fragile, a conclusione di uno dei lavori più belli che abbiamo ascoltato in questi ultimi anni.
Voto: 10/10
Sandro Lo Castro















