“Invicta” è il terzo lavoro da studio degli Skarlett Riot, band inglesi con un certo appeal ma allo stesso tempo con alcune lacune a mio avviso.
Sono in attività da più di dieci anni e pur avendo ottenuto un notevole successo in patria e all’estero danno l’impressione di aver paura a dimostrare chi siano veramente e cosa siano in grado di fare.
Musicalmente si sente parecchio che sono nel giro del metalcore e dell’alternative, con l’aggiunta della voce femminile. MA c’è un MA parecchio grosso: Il fatto di miscelare materiale alternative metal, con il metalcore in modo non sempre ottimale; il mixing tra voce pulita femminile, e per fortuna senza vocalizzi finto lirici, e il growl e mezzo scream, queste ultime distorsioni vocali fatte sia da bassista e chitarrista che dalla stessa Chloe, sono interessanti ma già sentite.
Ribadisco il fatto che lei non usi il finto lirico è già parecchio, dato che purtroppo nel metal non si capisce come mai c’è questa moda per cui la donna alla voce debba fare finto lirico (finto nel senso che vocalizzi a caso senza un minimo di esperienza e di studio non è lirica).
Le strutture sonore, come già segnato poco fa sono parecchio radio oriented, raccattano parecchio il “consenso veloce” ma sulla lunga distanza si perdono.
L’album scorre liscio come l’olio, singolone dopo singolone ma ad una certa non resta nulla.
Nel senso che non c’è un brano che riesca a rimanere in testa dopo l’ascolto, neppure dopo due e dopo tre ascolti. Forse il riproporre il “squadra che vince non si cambia” non li ha fatti vincere così tanto. Aggiungiamoci che ok “repetita iuvant”, va bene il “non lasciare la strada vecchia per la nuova” ma un copy paste dei precedenti lavori anche no.
Sinceramente la sufficienza la portano a casa per la qualità della post produzione. Bella spinta dove serve e che permette di ascoltare in modo chiaro e ben distinto ogni strumento, la voce, i cori ed i synth. Ma come innovazione e come proposta di una band che ha oltre 10 anni di vita e SOLO tre album mi sarei aspettato molto di più.
Vi direi “into pieces”, “Human”, “Gravity” che è anche video, “Stronger” per darvi il senso delle mie parole. A questo giro debbo dire che ascoltare questo lavoro e capirlo ci vorranno parecchi ascolti.
Se siete fans degli Skarlett Riot questo “Invicta” sarà una conferma e chiaramente sarà esattamente ciò che desideravate ascoltare.
Per il resto diciamo che è un lavoro senza lode e senza infamia; siamo di fronte a tre quarti d’ora che si fanno ascoltare con dignità.
Voto: 6/10
Alessandro Schümperlin















