Social Disorder è il nuovo progetto dello svedese Anders “LA” Rönnblom, polistrumentista/songwriter che ha collaborato con molti grandi dell’Hard&Heavy (Tracii Guns, Rudy Sarzo, Jeff Duncan, Snowy Shaw e così via). L’album d’esordio del suo nuovo progetto difatti presenta tantissimi ospiti illustri tra le sue amicizie di cui sopra, mentre il nostro oltre al songrwiting suona tutte le parti di chitarra ritmica, tastiere, basso e pianoforte. Unico altro membro stabile è il singer Thomas Nordin, dalla voce potente e “classeggiante”. Il risultato, non privo di un concept molto intimista (la lotta personale di Anders contro l’alcolismo), è un album di Hard&Heavy di grande classe e potenza assieme. Spesso e volentieri lungo l’ascolto è udibile un copioso riferimento alla tradizione del miglior Hard “classeggiante” del Vecchio Continente. Vale a dire gente come Whitesnake, Ufo, Rainbow… e i Black Sabbath della mai ben rivalutata era Tony Martin (soprattutto negli arrangiamenti di keyboards e chitarre ritmiche presenti in brani come “Windy Road” e “Dreaming”). Un bel pezzettino di eclettismo si assapora alla fine con la ballad pianistico-orchestrale “The One” mentre il brano finale “Wings Of Serenity” è un semplice shredding strumentale di chitarra. Cosa dire… un disco così vale la pena di ascoltarlo ogni tanto, giusto per svecchiare la passione che un “metallaro” vecchio stampo può ancor oggi provare per la tradizione del miglior Hard ottantiano “di quei nomi storici lì”. Di sicuro vale la pena ognitanto rinverdire i fasti. Fidatevi!
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















