I Martyrium li conobbi alcuni anni fa per una serie particolari di mail per dei tour in Europa, incuriosito andai a cercarmi il loro materiale e rimasi devastato dalla massa critica sonora che questi maltesi riuscivano a proporre. Il 19 marzo scorso sono usciti con il loro quinto album dal titolo “Lamia Satanica”.
Il cambio di lineup più importante è quello del rientro in formazione di Sandra Misantrophe; la quale dimostra una capacità sovrumana e che la sua presenza non fa minimamente rimpiangere la precedente vocalist. Il gruppo ha anche riorganizzato il loro appeal ed ha ri-orientato il loro suono verso materiale meno elettronico e più diretto verso il black metal scandinavo. Resta inteso che comunque certe tipologie di orchestrazioni restano molto presenti ma hanno meno il fare di tipo elettronico ed industrial.
Di fatto siamo davanti ad un lavoro estremamente interessante; cavalcate massicce, synth incalzanti e delle voci devastanti, le chitarre hanno un buon appeal e come sovente accade il basso si percepisce poco.
Se dovessi cercare una pecca in questo lavoro è un problema di mixing sulle chitarre e, come già accennato poco sopra, sul basso. Se la batteria, le voci e le orchestrazioni sono percepibili in modo ottimale, le chitarre ed il basso talvolta si mischiano e restano in ombra rispetto alle batterie el e orchestrazioni appunto. Un vero peccato perché se non ci fosse quel neo sarebbe un lavoro super wow. Peccato.
“End of my real”, “Sacred Book Of Baal”, “Starless Opacity”, “Emanation Of Souls” e “Venom Divine” vi daranno il senso delle mie parole soprastanti, ma allo stesso tempo vi faranno entrare in un maelstorm di malia e di distorsioni sonore di ottima fattura. Va ascoltato ne vale la pena.
Concludendo nonostante il problema dell’equalizzazione delle chitarre e la bassa percezione del basso, i Martyrium sono riusciti a creare un album di tutto rispetto, massiccio e compatto sulla scia della corrente sinfonica del black metal.
“Lamia Satanica” risulta più completo e meglio amalgamato del precedente lavoro; quantomeno a livello stilistico. Per gli appassionati del genere già al primo ascolto sarà interessante, per gli altri direi che avranno bisogno di almeno due ascolti
Voto: 8/10
Alessandro Schümperlin
















