Dalla Grecia arrivano i Memoriam, che ci propongono un Death Metal non eccessivamente “ignorante” ma piuttosto energico, contraddistinto da un forte immaginario inerente la Seconda Guerra Mondiale. “To The End”, questo il titolo del quarto album del quartetto, ci fa sprofondare in scenari battaglieri fin dall’inequivocabile intro. I nostri cercano lungo tutto l’album di trattenere le velocità a rotta di collo per prediligere impatti frontali più ragionati in stile Thrash/Death, con dei ritmi non esageratamente tirati ma ugualmente pesantissimi, finanche ad arrivare a toccare la rallentatezza del Doom. Il vocione death di Karl Willetts la fa da padrone, “decantando” in un modo il più “bestiale” possibile detti scenari guerrafondai (ovviamente, con l’intento di descriverli in tutta la loro bruttura deprecandone l’esistenza… e questo riesce fin troppo bene con l’effetto combinato della voce growl con la stessa brutalissima musica). Interessantissimo connubio, quindi, che dimostra ancora una volta quanto gli immaginari piuttosto “forti” facciano parte dell’espressività musicale del Metal a pieno titolo, quale fonte d’ispirazione dello stesso elemento musicale. Prodotto discografico concettualmente interessante.
Voto: 7,5/10
Alessio Secondini Morelli















