Nati come “Priest Killer” nel 2013 e dediti a cover dei Judas Priest, i ribattezzati Evilizers (dal 2017) tornato oggi nel 2021 con il nuovissimo “Solar Quake”, a distanza di quattro anni dall’ultimo “Center Of The Grave”. Disco uscito lo scorso 26 marzo per la Punishment 18 Records. Il sound non si discosta molto dalle sonorità che hanno caratterizzato il precedente lavoro nonchè l’attività di cover band. Un Heavy Metal pesantemente influenzato dai Judas Priest e in generale dai suoni anni ’80.
Se da una parte troviamo pezzi che vanno a comporre un sound tipicamente Heavy Metal Old School come la granitica title-track infarcita di chorus e ritmiche anthemiche, da un’altra la velocità va a tessere i contenuti sonori di brani come “U.T.B.” o “Terror Dream”. La sensazione di già sentito e risentito si fa pesante lungo tutti i pezzi che vanno a comporre il disco. Non bastano le roboante “Ghost” con quel suo incidere “Motorheadiano” o l’epica “Chaos Control” a convincere a pieno. Dai riff alla ritmica passando per le linee vocali, tutto ci porta alla mente la produzione dei Judas Priest, principale punto di riferimento della band. I nostri non si sono scrollati di dosso il passato da Cover band e il risultato è un forte sensazione di dejavu che permea tutto l’album e che nel complessa rende “Solar..” un lavoro derivativo e anonimo.
Il problema di “Solar Quake” non è tanto l’originalità , bensì quel suo approccio troppo Priestiano confezionato da una produzione decisamente scarna, una nota dolente per una band alla seconda prova discografica e con dietro un’etichetta di tutto rispetto come la Punishment 18. Potrebbero esserci dei margini di miglioramento che la band potrebbe sfruttare in futuro. Per ora non ci siamo.
Voto: 5/10
Sonia Giomarelli















