Torna Mister Spice degli Spiritual Beggars, torna solista con un altro album della sua band nominale Band Of Spice. E stavolta si tratta onestamente di un buon album. Su “By The Corner Of Tomorrow” il nostro chitarrista/cantante/songwriter ci mostra tutto il suo carisma partorendo un album nell’ambito del quale, unendo il più furioso Heavy Metal (a volte ai limiti del Thrash) con influssi un certo Hard settantiano di sapore psichedelico e darkeggiante, giunge ad un risultato alquanto interessante e riuscito. Effettivamente la maggiorparte sono strutturati così: partono come possenti metal song (tra l’altro con una performance vocale davvero infuocata) e ad un tratto, nel bel mezzo, si immette un ritmo groovy, un riffing sabbathiano oppure un’apertura psych. A spezzare un po’ la violenza sonora abbiamo poi due ballad semiacustiche, la title-track e la finale “Rewind The Wind”, in cui scopriamo anche un po’ il lato “sentimentale” della voce di Spice. Niente male. Il precedente “Shadows Remain” non mi aveva convinto pienamente come “By The Corner Of Tomorrow”, ma ora possiamo dire che c’è un bell’equilibrio, abbastanza particolare, tra potenza “metallara” ed atmosfere settantiane. Eh sì, a quanto pare il nostro Spice è riuscito a raggiungere un risultato interessante. Destinato ai più irriducibili dell’Hard e anche dell’Heavy. Tanto che neppure io so decidermi su quale delle due “anime” prediligo riguardo al progetto musicale in esame. Nel dubbio, prendo tutti e due, visto anche il risultato convincente.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















