L’omaggio a Dante a 700 anni dalla sua morte. Forse i Pleonexia hanno pensato al Sommo quando hanno dato il titolo al nuovo lavoro “Virtute e Canoscenza”. Ma c’è molto di più in questo disco che sancisce il ritorno della band torinese sulla scena. Prima di passare alla sostanza però è doveroso dare un piccolo accenno biografico del combo piemontese dal moniker così inusuale e affascinante. I Pleonexia ( etimologia dal greco che significa essenzialmente “bramare qualcosa”) nascono nel 2012 , firmano per la Pure Underground Records e due anni dopo esordiscono con “Break All Chains” introdotto da una copertina rappresentante il Lucifero (Il Genio del Male) di Geefs.
La band si fa notare per il suo approccio a delle tematiche vicine alla filosofia e alla Storia. Se quindi nel primo il concept ruotava attorno al concetto di Umanesimo, in questo “Virtute e Canoscenza” (“Considerate la vostra semenza, fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”), le lyrics ruotano attorno al tema della conoscenza come forma di libertà ma anche come mezzo per non regredire allo status di bestie ignoranti. Non è un caso che nell’Artwork sia rappresentato il primo piano della statua di Giordano Bruno, bruciato vivo per eresia in Campo dei Fiori a Roma nel 1600 per l’ignoranza della Chiesa Cattolica. Il disco presenta sonorità Heavy a metà fra un approccio di tipo Old School e un’altro più moderno. Le ritmiche aggressive e le linee vocali pulite/scream vanno a permeare le strutture sonore di brani come “Out Of The Tribe” e “Selfish Gene”, così le melodie più cacthy che caratterizzato le trame sonore di “Message To The Future” e “Slug Of The Highway” , accompagnano certe sotto trame più complesse e con cambi di tempo che caratterizzano la seconda parte del disco (“Ship With No Captain”, “The March Of The Dumbs”).
Il lavoro presenta alcune lacune in sede di produzione, ma a livello compositivo convince per delle idee e un approccio ai pezzi essenzialmente buono. La scelta di trattare ancora una volta tematiche impegnative e non banali, è assolutamente un punto di forza per una band validissima che ha delle ottime potenzialità le quali potrebbe sfruttare al meglio.
Voto: 7,5 /10
Sonia Giomarelli















