Feed Them Dead è un progetto nato nel 2017, con all’attivo due full-lenght e due ep, di cui l’ultimo immesso sul mercato discografico proprio in questo 2020. Solitamente non trattiamo molto i mini album, ma questo nuovo For Our Culpable Dead merita di essere esposto a quanta più gente possibile perché è un lavoro unico nel suo genere, con molte sfaccettature estreme che ne modellano le atmosfere nere e marce. Void, master mind di questo intenso progetto, definisce il genere come Avant-garde Deaath/Grind e noi non possiamo che esserne d’accordo. All’intero di questi tre brani, della durata di circa diciassette minuti, c’è molto di più, possiamo trovare un prodotto personale, intenso, oscuro, con una potenza devastate propria del più marcio death-grind metal, oltre a delle atmosfere che hanno un colorito piuttosto plumbeo, maligno. Venature doom che sconfinano nello sludge più nero, screaming agonizzanti che si incrociano con un possente growl e una spiccata attitudine possiamo dire punk che riesce a ipnotizzare fin dai primi istanti. I brani hanno un tocco sperimentale, profondo e a volte delirante. Destabilizzante la furia della prima A Subjective Tragedy, brano dall’intenso sapore di morte e distruzione totale. Mentre nella seconda For Our Culpable Dead, si assiste a un vero e proprio armageddon sonoro, ma con un tappeto di fondo davvero inquietante che difficilmente si può descrivere a parole, perché pregno di sfumature particolarmente ricercate ed efficaci, come il tocco di piano forte che accompagna il brano dopo i primi due minuti e quaranta, fino alla fine. Suggestivo e ammaliante brano, quest’ultimo, strutturato in maniera tale da non far dormire la notte. Si arriva alla chiusura di questo breve ma intenso Ep, con The Unattainable Joy, altra perla nera come la pece, dove l’essenza del progetto Feed Them Death va a chiudere uno dei Ep più personali ascoltati in questo 2020. Non fatevi ingannare dalla breve durata, perché difficilmente vi libererete da questa interessante realtà estrema.
Voto: 10/10
Sandro Lo Castro















