Spesso capita di pensare di avere ascoltato praticamente tutto durante questo lungo e difficile anno, che sta per volgere al termine, ma non appena ci si è messi all’ascolto del debutto discografico degli 0-Nun, abbiamo capito che il pensiero di prima è stato completamente cancellato. The Shamanic Trilogy, già dal titolo ci fa capire su cosa posa i fondamenti questo particolare, nonché personale e unico, progetto musicale. Diviso in tre parti, dove ognuna è rappresentata da tre lunghi brani articolati in un vortice di sensazioni davvero contrastanti tra loro. La furia del black metal primordiale s’incontra con le dolci melodie quasi di stampo classiche operistiche, dal sapore soave, potremmo osare dire quasi celestiale. Da molti questo progetto viene definito come “experimental occult black metal”, in parte ci troviamo d’accordo. Risulterebbe comunque troppo facile definirlo solo tale. Sì ok ha tutti gli elementi del genere, compresa la sperimentazione, ma all’interno dei vari brani o per meglio dire “riti” come: I, The Void, Embrace , The Airless Cold Presence, I Call Myself Agony And Torment, che sono le prime tre, oppure I Will Only Exist In Absence, The Volumetric Of Oblivion e The Last Acres Of Amazonia, non c’è soltanto semplice musica ma qualcosa di più, qualcosa di “Vivo”, che si insinua all’interno della nostra mente, passando per il nostro animo a volte inquieto. Un viaggio che si completa con le ultime tre: Meticulously Measuring My Emptiness, Towards The Infinite Dismay, The Sound of Antimatter che hanno la stessa durata, uguale mood e un’eleganza anche nelle parti più feroci fuori dal comune. Siamo fermamente convinti che questo lavoro vada assorbito tutto in una volta, facendosi trasportare dai sessantasei minuti di durata, in un mondo in cui probabilmente non tutti possono o riescono a entrare. Qualcosa di magico, oscuro si aggira attorno The Shamanic Trilogy, che tra l’altro vede la sua uscita su supporto fisico il trentatreesimo giorno d’inverno, che sarebbe il ventidue Gennaio. Non è ovviamente un caso questo volere pubblicarlo in quella precisa data. 0-Nun, un progetto da tenere sotto stretta osservazione, grazie loro, possiamo chiudere questo 2020 piazzando ai vertici delle nostre playlist di fine anno, questo immenso e spettacolare lavoro. Ultima nota, provate ad ascoltarlo a volume alto e completamente al buio…verrete rapiti.
Voto: 10/10
Sandro Lo Castro















