I Virtual Symmetry di Lugano (Svizzera) hanno acquisito una certa celebrità per esser stati la band di spalla alle date italiane del “Dream Theater’s 30th Anniversary Tour 2015”. Ed effettivamente, i nostri propongono un Prog Metal prevalentemente ispirato all’operato di John Petrucci & Co. Ma ora, a parte i paragoni, bisogna dire che il loro nuovo album “Exoverse”, in uscita proprio in questo periodo, è di una qualità alquanto fine e ricercata. Effettivamente i nostri non paiono una Prog Metal band come tante altre. Dimostrano invece di padroneggiare tutti i migliori stilemi del genere, assieme ad un forte e motivato entusiasmo nell’utilizzo dell’elemento musicale “accademico”, ma esclusivamente come mezzo da asservire alla realizzazione di un concept narrativo fortemente coinvolgente, quasi visuale, la cui qualità sfiora l’eccellenza. Ovviamente, a livello tecnico nulla da eccepire: i nostri sono dei signori musicisti. Soprattutto, il singer Marco Pastorino (anche noto per la sua militanza negli italici Temperance), oltre ad essere tecnicamente skillato, dimostra di possedere una capacità d’interpretazione ed un feeling non indifferenti, capaci di arricchire le vocals in maniera assolutamente personale. Spesso e volentieri le composizioni rasentano anche influenze provenienti dai ’70s, tipiche del classico Prog Italiano e soprattutto del cosiddetto “Art Rock”, le quali non dovrebbero mai mancare in un disco di Prog Rock/Metal per fare la differenza qualitativa. Il tutto incorniciato da una produzione alquanto pertinente al genere, grazie alle sessioni di registrazione svolte negli studi di proprietà di Peter Gabriel (!!!). Oltre a questa blasonata collaborazione, c’é dell’altro, ma su tutti gli interessanti ospiti presenti sull’album, vi rimandiamo all’intervista alla band, che è stata da poco pubblicata sulle nostre pagine telematiche. La durata totale, che raggiunge i 75 minuti, è dovuta in gran parte alla presenza dell’omonima traccia finale “Exoverse”, che in tutti i suoi 23 minuti di durata rappresenta un eccellente compendio compositivo del ventaglio di stilemi tipici del Prog Metal, organizzati in una accattivante suite di grande potenziale drammatico e narrativo, grazie anche agli articolati ed eclettici arrangiamenti vocali e corali. Come ad esempio lo “spettrale” coro classico posto in epilogo, riuscito a tal punto da far accapponare la pelle. Possiamo tranquillamente definire “Exoverse” uno dei migliori albums del settore Prog Metal per l’album 2020. Spero davvero che, seppur si tratti di un album autoprodotto, i nostri riescano a trovare il giusto apparato promo-distributivo, che permetta loro di farsi conoscere meglio a livello internazionale. Credo che a questo punto sia un passaggio obbligato. Buona fortuna.
Voto: 9,5/10
Alessio Secondini Morelli















