Dalla terra di Germania arrivano i VARG (non Varg, attenzione, inteso come Varg Vikernes… ma diciamo che sono concettualmente abbastanza affini), con il loro settimo album, come sempre interamente cantato in lingua madre, dove ci propongono il loro personale ed interessente miscuglio di Black/Death Metal melodico e folkeggiante. “Zeichen” è globalmente un album che, pur non discostandosi eccessivamente dal genere di appartenenza riesce ad essere epico, avvincente ed ispirato, anche con la giusta dose di female-clean-vocals apportate dalla gentil donzella chiamata Fylgja, la cui performance vocale risulta senz’altro all’altezza, pur non discostandosi granché dagli standard/stereotipi espressivi del genere (ma che ha modo di esprimersi nel delicato ed atmosferico intermezzo folk titolato “Rán”). In ogni caso, i nostri hanno voluto regalare ai fans anche una versione Deluxe dell’album, che comprende un disco bonus dove ogni brano viene eseguito assieme a parecchi ospiti vocali. Parliamo di gente come Askeroth dei Nachtblut, Aello degli Harpyie (unica voce guest non estrema, ma anzi molto epica), Lokhi dei Wolfchant, Tetzel degli Asenblut, Olly Berlin dei Finsterforst… tutte bands a me non conosciute ma che a quanto pare appartengono orgogliosamente alla scena Black/Death/Epic Metal di Madre Germania. Un modo come un altro, per gli stessi Varg, di sfoggiare un sorprendente e piacevole “patriottismo” nel far conoscere le bands migliori della scena Metal più “ancestrale”, folkeggiante, epica e/o estrema di casa loro. Ben fatto! Dal canto nostro, non possiamo che dare un voto di riguardo ai Varg, sperando che certi moduli espressivi da una parte estremi dall’altra folkeggianti, certo fortemente Europei, continuino a godere della giusta popolarità. Di sicuro, in questi tempi in cui imperversano psicosi di massa capaci di far vedere terrorismo destrorso a tutta callara, ai nostri non manca il coraggio di presentarsi con un artwork “compromettente” ma consono alla loro proposta musicale (e oltretutto, chi non s’è mai trovato affascinato dalle Rune?).
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli















