Ciao a tutti !! ( intervista multipla con Silvano Bottari , Pier Gonella e Andrea Ranfagni )
– Parlatemi del nuovo album , come nasce e da cosa prende spunto il titolo dell’album….
Pier: Dal punto di vista strumentale la maggior parte delle composizioni derivano da Artan, alcuni brani li ha scritti insieme a Silvano, come “Perfect”, e alcuni li ha scritti Sergio. Da parte mia ho contribuito per la maggior parte come tecnico del suono e con il brano “Earthquake”. Il titolo è stato deciso in corso d’opera, quando tutti i brani erano stati registrati.
Silvano : L’album nasce da 5 anni di vicissitudini causati dalla Pandemia e problemi personali, questi problemi hanno reso la band molto ispirata a livello creativo. Il titolo ha diversi significati; la perdita di Roberto Merlone (chitarrista originale dei Vanexa) e il ritorno cmq da un periodo buio, che, chi più chi meno, ha passato in questi ultimi tempi.
– La band e’ rimasta in stand-by per moltissimi anni ( se si esclude il live con Roberto alla voce ) , era effettivamente una lunga pausa oppure vi eravate sciolti ?
Pier: l’anno scorso i vari lockdown hanno stoppato Vanexa come tutte le altre band del mondo. Nel 2018-2019 avevamo realizzato vari concerti con la nuova formazione e ormai eravamo davvero affiatati, per fortuna appena è stato possibile muoversi, abbiamo fatto due concerti che ci hanno fatto respirare un po’. Di sicuro fra gli impegni musicali di tutti ed i problemi sanitari degli ultimi anni abbiam rallentato parecchio anche le sessioni in studio, ed il nuovo “The Last in Black” ci ha rischiesto davvero tanto tempo in fase di mixaggio
Silvano : Eravamo senza cantante fisso, quindi abbiamo avuto una pausa di riflessione sul fatto se chiudere definitivamente la nostra “carriera” o trovare un nuovo cantante…è andata bene, è arrivato Ranfa!:)
– Recentemente Pier ha chiuso i suoi studio di registrazione alla Musicart, il nuovo album e’ stato ultimato tutto li’ ? presumo di si…..e per il futuro dovrete guardarvi altrove oppure Pier fara’ un’eccezione ?
Pier: SI The Last in Black era già ultimato, prima di chiudere lo studio ho terminato tutti i lavori in corso in modo da non lasciare nulla a metà, boh per ora ci godiamo gli ottimi riscontri di questo album, poi vedremo…
Silvano : L’album è stato registrato completamente negli studi “Music Art” di Pier! Per il futuro, non so se farà un’eccezione, cmq spero che ci sopporterà ancora nel suo studio.
– Come stanno andando le vendite del nuovo album ?
Pier: Come al solito è presto per avere i numeri precisi, pero’ per il mercato di oggi sono davvero soddisfatto, vedo che Vanexa (e questo non grazie a me ma grazie al suo passato) ha sempre avuto una sua cerchia di fans molto appassionati per cui tutte le edizioni limitate in vinile sono già finite
Silvano : La prima tiratura, Lp e Cd, a due mesi dall’uscita è quasi terminata!
– Come mai avete deciso di pubblicare due brani ( Armless e My Grave ) nel 2019 e l’intero album a due anni di distanza ? i due singoli sono stati pubblicati in largo anticipo…eravate in attesa di un’etichetta che lo pubblicasse ? oppure il ritardo e’ stato causato dall’avvento del Covid ?
Suppongo che il nuovo disco fosse pronto da tempo ,oppure la mia supposizione e’ sbagliata ?
Pier: Quando ci siamo resi conto che la stesura del nuovo album ci avrebbe richiesto molto piu’ tempo del previsto abbiamo pensato di pubblicare dei singoli, giusto per non prolungare troppo l’attesa. In realtà il resto del disco era ancora in fase di registrazione, poi con la faccenda del Covid l’attesa si è allungata di un anno e mezzo…
Ranfa: i due brani furono pubblicati con l’intento di fare uscire l’album di li a breve…poi il covid ha annullato tutto, anche se noi da perfezionisti ci avremo messo lo stesso moltissimo tempo per dare l’ok definitivo ai brani…pensa che l’ultimo brano (dead man walking ) è stato sistemato solo la settimana prima dell’uscita ufficiale.
– Immagino che l’ingresso in formazione di Pier e del Ranfa siano dovute grazie alla conoscenza in comune di Roberto Tiranti , e’ stato lui il promotore di queste “new entry” ? che tanto new ormai non sono…
Silvano : Ranfa l’ho conosciuto io ad un evento musicale a Genova, suonava con J. L. Turner in una sorta di tributo ai Rainbow/Deep Purple, gli proposi subito se era interessato ad entrare nei Vanexa e lui accettò immediatamente. Pier fu contattato da Sergio che aveva conosciuto tramite i Labirynth.
Ranfa : hanno chiesto informazioni a lui…ma non solo 🙂
– Avete mai pensato di chiamare il vostro ex cantante R. Tiranti per registrare un duetto con Andrea ?
Silvano: No, non ci abbiamo mai pensato
– Ho notato che il “Ranfa” , in sede live , “spara” molto piu’ in alto, sulle “higher notes” mentre in studio ho l’impressione che venga un po’ “frenato”…in sede live ha piu’ liberta’ di azione ? in genere molti cantanti, in studio, forniscono delle prestazioni “top” sfoderando degli acuti pazzeschi che poi in sede live non sono in grado di replicare..voi che avete la fortuna di avere una “sirena” umana ( ah! Ah ! ah ! …)
Pier: Ranfa è un cantante molto dotato, e soprattutto è sempre sui palchi, ha un approccio che mi piace definire “Deep Purple Led Zeppelin” per cui puo’ improvvisare con svariati virtuosismi, in studio sicuramente cerchiamo di non abusarne 🙂
– Nel nuovo cd avete usato maggiormente parti di chitarra acustica rispetto al passato ( cosa che ho apprezzato ) , da cosa nasce questa decisione ? e’ venuta del tutto spontanea immagino…
Pier: Tutte le parti acustiche sono opera di Artan. In questo disco ha dato davvero tanto materiale e nella produzione di chitarre acustiche è il numero uno!
-Vi ho visto venerdi ( 10/09/21 ) in occasione del “This is not the end festival” ( mio primo concerto dopo tanti anni ) e come sempre siete stati strepitosi !! Spero di rivedervi a breve , magari al “Santomato live” !!
Pier: Innanzitutto grazie mille per questa intervista! Naturalmente anche noi non vediamo l’ora di risalire sui palchi, a partire dal Santomato. Ci vediamo presto e non perdetevi l’ultimo nostro album, lo trovate a questo link: https://songwhip.com/vanexa/the-last-in-black
Ranfa: ti ringrazio! Le serate live sono sempre degli ottimi luoghi dove accertarsi se il lavoro in studio ha dato i giusti frutti e nonostante la pandemia siamo rimasti, (anche se un pò arrugginiti) pronti per divertirsi durante gli spettacoli..e ci fa piacere aver dato delle buone sensazioni!
Grazie di tutto e a presto !!!
Stefano Gazzola















