Semplice nell’enunciazione quanto estremamente profondo nel significato, Tony Tears stà per le Lacrime di Sant’Antonio, in relazione alle tentazioni subite dal Santo. Lacrime che possono essere di gioia, per aver superato il momento critico, o di dolore per il travaglio interiore che si sta attraversando. L’eterna lotta tra il bene ed il male che da sempre muove il mondo… Nato come progetto solista del leader Antonio Polidori (chitarra, tastiere), cresciuto nella scena genovese e passato per Abysmal Grief, Helder Rune e Zess, nel tempo è si è trasformato in una vera e propria band che pian piano, con costanza, perseveranza ed entusiasmo, si è ritagliata uno spazio di culto nel panorama metal italiano. Con qualità sempre crescente, oggi i Tony Tears giungono alla pubblicazione di The Atlantean Afterlife (…Living Beyond), un lavoro maturo, che musicalmente ne sublima le numerose influenze, quelle del prog italiano più oscuro dei seventies (tra cui Goblin, Jacula/Antonius Rex, Orme…), del metal più tradizionale (Iron Maiden, Judas Priest e, sopratutto, Mercyful Fate/King Diamond), della prolifica ed inmitabile scena dark metal italiana (Death SS/Paul Chain, The Black…). Concettualmente segna una tappa essenziale nel cammino esoterico di Antonio, iniziato fin dall’adolescenza e proseguito nel tempo con scrupolo e dedizione. Con un lungo giro ossessivo di tastiere ed effetti oltretombali si parte con Il Ritorno Del Globo Alato, una mini suite intermezzata da una sezione più lenta, caratterizzata da vocals evocative e rituali per sfociare, a seguito di uno splendido stacco ritmico degno dei mitici Biglietto Per L’Inferno dell’omonimo disco, nell’ultimo movimento dove allo storico vocalist David Krieg sia affianca in modo determinante Sandra Silver (si proprio lei, collaboratrice per un lungo periodo di Paul Chain, presente tra l’altro sul leggendario Alkahest) di cui parleremo dopo. Va sottolineato che questi canoni compositivi li ritroviamo in tutto il lavoro. Ogni brano è lungo ed articolato in più movimenti. Piacciono davvero la melodia ed il ritmo andante de Il Cristallo Nero di Astar. Si insinuano nella testa sin dal primo ascolto e state tranquilli che non vi abbandoneranno più. Il Messaggio Della Rosa Rossa si apre con Sandra che sembra provenire da un’altra dimensione e prosegue con un cantato rituale ed evocativo che si intreccia più volte con un mid tempo accattivante, segnato da un bel giro di chitarra. Sfuriata sonora finale… Dopo un intermezzo parlato si apre la seconda parte del lavoro, dove i testi non sono più nella nostra lingua madre, bensì in inglese. Musicalmente il dark prog della prima parte s’indurisce e sfocia in brani più propriamente metal. Twelve Astral Planets è una vera e propria cavalcata, con un bell’ assolo tipicamente nwobhm di Antonio. Coinvolgente il giro ritmico , da hedbanging, in The Eye Of Horus con ancora un efficace assolo di chitarra. Così anche Black Temple Secret. Si torna ad atmosfere prog metal, con i due vocalist sugli scudi, nell’ultimo ed emozionante brano che da il titolo all’album… La prima parte è una vera e propria ballad che prosegue con un intermezzo e le vocal ultraterrene di Sandra, per esplodere in un breve assolo di chitarra ad alto tasso melodico …E la fine? La fine è alquanto misteriosa ma ce la faremo spiegare, insieme a tutto il concept, da Antonio Polidori in un intervista che arriverà a breve. Va detto che la presenza di Sandra Silver, che accompagna il vocalist storico della band David Krieg, dona quel tocco di ancestralità e mistero in più a tutto il progetto. L’utilizzo poliedrico e duttile della sua voce ben si adatta alla complessità della proposta dei Tony Tears e ne costituisce un valore aggiunto. Le numerose e variegate influenze, citate in apertura a questa recensione, sono rielaborate dalla band con amore e rispetto, fornendo all’ascoltatore una una visione sonora estremamente personale ed unica. Mi preme inoltre sottolineare una cosa davvero essenziale: l’aura esoterica che accompagna questo lavoro, così come il percorso artistico del leader Antonio Polidori, è assolutamente credibile ed affascinante, come non mai. Merce rara di questi tempi…
Voto: 9/10
Salvatore Mazzarella















