Archiviata la “pratica” Ancient Knights , il tastierista sardo Andrea Atzori riparte con questo progetto ambizioso a nome “Tales and legend” , band che vede tra le sue fila il batterista Michele Sanna , Nicola Piras al basso , Carlo Figus alle chitarre ed il singer svedese Patrik J. Selleby dietro al microfono.
Il disco e’ un concept album che narra le vicende di Horus ( a proposito , molto bella la copertina ) , ci troviamo di fronte ad un epic-symphonic-neoclassic-power metal in stile Royal Hunt / Rhapsody of fire, con le parti narrate nelle quali riecheggia la voce di Cristopher Lee ( ovviamente non e’ lui , ma la somiglianza e’ davvero notevole ! ).
Mixaggio e Master a cura di un altro grande batterista italiano : Mr. Mattia Stancioiu ! ( Labyrinth / Vision Divine ) ovviamente presso Elnor Studios : il disco viene pubblicato per la label Punishment18Records.
Ed ora …bando alle chiacchere e passiamo al contenuto di “ Struggle of the Gods” :
“Epic rides of horus ” brano arioso che apre ottimamente questo disco e che non sfigurerebbe nella discografia dei Royal Hunt , da segnalare l’ ottimo tappeto sonoro sviluppato dalle tastiere di Andrea , bravo !
“The fighters” , up-tempo con forti trame neoclassicheggianti in cui viene esaltato il drumming di Michele Sanna , una Strato-song che sembra scritta per essere cantata da Timo Kotipelto !
“Tales and legends” : Avantasia meets Royal Hunt , il ritornello ricorda vagamente quello di ” Seventh angels” della band di Tobias Sammet , brano davvero piacevole !
“Holy temple “ : brano strumentale, up-tempo con break centrale che riporta alla mente il vecchio Malmsteen.
“Land of thunder “ : power song che omaggia i colleghi Rhapsody di inizio carriera, quelli di Land of immortals x intendersi.
“The seventh gates” : La traccia dalle venature più “progressive” del disco…un plauso particolare a tutta la sezione ritmica e alle orchestrazioni ( davvero notevoli ! ) ; nella parte centrale troviamo il classico duello con botta e risposta chitarra – tastiere.
“Return to fly” : si pesta sull’accelleratore, per quest’altra Strato-song che mette in evidenza il drumming preciso e tagliente di Michele, anche se le atmosfere “gioiose” sono più tipiche dell ‘ happy metal dei Freedom call rispetto a quanto proposto dai loro colleghi finlandesi.
“Flames of the fire “ : seduti attorno al fuoco , una chitarra acustica apre le danze , per questo mid-tempo epico in stile “Where dragons fly” dei connazionali Rhapsody of fire.
“United against the enemy” : altra epic song che pesca a piene mani dal primo Luca Turilli solista . In evidenza un ottimo “Stop and go” di chitarra e batteria ; la traccia puo’ considerarsi una sorta di mix tra “Dawn of victory ” e “King of the nordic twilight” .
“Struggle of the gods”: la title track , altro up-tempo , e’ la traccia più lunga del disco e probabilmente uno degli episodi migliori !
Conclusioni finali : si tratta di un bel disco , magistralmente suonato , anche se a dire il vero non amo particolarmente il timbro vocale di P. Selleby ( gusti personali ! ) , con un Mats Leven il risultato sarebbe potuto essere “strabiliante !”
Alcune melodie risultano essere troppo “happy” , un po’ troppo zuccherose , negli equilibri generali del disco (forse) un tocco di “cattiveria” in piu’ non avrebbe guastato.
Comunque un ottimo esordio ! Bravi !!
Voto : 7,5/10
Stefano Gazzola















