Era il 2011 quando uscì la prima edizione di questo libro e per Steve Sylvester si era chiusa una fase fondamentale della sua vita. I Death SS da qualche anno avevano rilasciato The Seventh Seal e, d’altro canto il titolo non era affatto casuale, il “patto” era stato chiuso. Era quindi un periodo transitorio per la band, che veniva rimessa in moto occasionalmente per qualche pubblicazione antologica o per qualche live celebrativo. Per il protagonista, al contrario, era un momento intenso e pregno di progetti che, dopo anni di gestazione, riuscivano ad ottenere il giusto spazio… Gli Opus Dei (poi W.O.G.U.E), i Sancta Santorum, l’episodio 666 di Coliandro, per citare i più importanti. Tra altri impegni come attore e la finalizzazione di altre passioni, come quella per la cucina vegana, dopo anni di richieste, che puntualmente si presentavano quasi ad ogni intervista, venne il momento de Il Negromante Del Rock. L’obiettivo era quello di far luce sugli anni più misteriosi della band e di Steve stesso, quelli ammantati di leggenda ma anche soggetti alle dicerie insensate di buontemponi e malpensanti. Scritto con la preziosa collaborazione di Gianni Della Cioppa, obiettivamente uno dei migliori giornalisti musicali italiani (…a parte la smisurata competenza, la sua autentica passione verso il metal e verso la figura di Steve Sylvester si sono rivelate davvero armi vincenti), e pubblicato dalla tenace Crac Edizioni, quello che venne fuori era un vero e proprio gioiello editoriale di ormai difficile reperibilità. Alla vigilia della pubblicazione di quello che sarà un tomo ben più corposo, che narrerà la storia dei Death SS dal 1987 ad oggi, giunge quindi opportuna la decisione di Tsunami di riproporne una nuova versione “rimasterizzata”. E’ subito evidente una diversa copertina… Questo particolare non è affatto uno specchietto per le allodole ma cela, a mio giudizio, un significato ben più profondo. Nella precedente edizione potevamo osservare uno Steve nudo con un serpente, in un immagine sì magico-esoterica, dopo aver dismesso i panni del Vampiro.

L’attenzione era puntata su Steve uomo, deus ex-machina dei Death SS, ma anche tanto altro, come abbiamo scritto più su… Nel 2013 però la band si risveglia con rinnovata forza, per intraprendere un nuovo ciclo e sfornare due album micidiali come Resurrection (appunto…) e, più avanti, Rock’N’Roll Armageddon. Steve reindossa gli abiti del Vampiro e riprende consapevolezza di quanto i Death SS siano amati e rispettati ma, sopratutto, quanto il loro culto sia notevole anche a livello internazionale. Nella nuova, affascinante e, sopratutto, inquietante copertina quindi ritroviamo il nostro con quello che era il primo ed inimitabile costume, circondato dalle fiamme e con alle spalle una misteriosa porta verso un’altra dimensione. La band Madre è tornata al centro dell’attenzione e quindi è idealmente necessario ed opportuno aggiungere il sottotitolo “le origini dei Death SS 1977-1982”. Il contenuto letterario, pur fondamentalmente rimanendo lo stesso, è stato rieditato così come ne è stato variato l’aspetto visuale complessivo. E’ stata rivista la presentazione di Steve ed è stata aggiunta un’ulteriore introduzione a firma del grande Stefano Riccetti, che con Steve e Gianni Della Cioppa costituirà la killer line-up autrice della tanto attesa seconda parte della storia. Tante sono le foto inedite rispetto a quelle già contenute nella prima versione ed inoltre è stato aggiunto un inserto di ben 16 pagine a colori. Ritengo doveroso sottolineare due peculiarità essenziali di questo libro, sicuramente evidenti dopo che son passati nove anni dalla prima edizione. La prima è che il lavoro è stato inteso da Steve e Gianni come il racconto dell’epopea esistenziale di un gruppo di ragazzi di provincia che cercavano di rompere la monotonia del quotidiano in modo inusuale. Estrema cura è stata posta nella descrizione delle ambientazioni e notevole intensità nell’esposizione degli stati d’animo, evitando una sterile enunciazione degli accadimenti. Bene!!! Questo libro è diventato nei mesi successivi un modello di scrittura usato ed abusato… Tanti sono stati i comunicati stampa che annunciavano altre biografie musicali, di artisti anche più blasonati ed editori più “forti”, che sbandieravano come punto forte le stesse caratteristiche. Quindi, onore al merito, Steve e Gianni si sono dimostrati come sempre avanti sui tempi… La seconda peculiarità è che, sebbene il protagonista abbia deciso di svelare “quasi” tutto su fatti, leggende e dicerie, non risparmiando anche particolari scabrosi, la sua figura ne esce ancor più affascinante e misteriosa… Sicuramente per i toni convinti che manifestano una personalità molto forte, estremamente decisa. Vi dirò di più e chi ha già letto il libro intimamamente lo sa… Alla fine della lettura il senso di rispetto verso l’uomo Stefano Silvestri aumenta a dismisura. In quest’ottica è ottimale l’inserimento di box appositi in cui il Nostro dice la sua su temi e scelte importanti (scoprirete voi quali…), con estrema sincerità e senza rinnegare nulla, ma riflettendo secondo la sopraggiunta ed ineluttabile maturità. Sempre presenti, come nella prima edizione, le interviste agli ex componenti della band, in particolare a Paul Chain (naturalmente effettuata prima della morte figurata del personaggio, per decisione dello stesso). Diverso il capitolo relativo alla discografia: nella prima edizione erano presenti tutte le uscite dei Death SS, fino ad arrivare al momento della stampa. In questa nuova edizione è stata rivista ed ulteriormente approfondita, a cura di Matteo Basso e Gabriele Lipani, ma riguarda solo le releases (anche recenti…) che coinvolgono la prima line up della band, segno che sicuramente ne troveremo il prosieguo sull’imminente seconda parte, per la quale comincia un attesa febbrile che verrà soddisfatta speriamo nel giro di uno-due mesi… Nel frattempo, anche per chi possiede la vecchia edizione, acquistate questa nuova versione de Il Negromante Del Rock. Senza troppi giri di parole, nevale davvero la pena !!! In fede…
Voto: 10/10
Salvatore Mazzarella















