Gli spagnoli Steignyr, al quinto album con questo voluminoso “The Legacy Of Wyrd” in uscita il 23 luglio, si definiscono “Celtic Folk Death Metal”. Ma mentre in effetti l’interessante componente Epic/Folk Metal è presente ben copiosa nella loro musica, con le consuete strumentazioni tradizionali “celtiche” utilizzate in maniera estensiva soprattutto nelle veloci “fughe” metalliche dei loro brani (ma anche grazie ad aperture più tradizionalmente Folkeggianti di grande atmosfera evocativa, come appunto avviene nella title-track), la componente Death pare invece limitata al growl che persiste ed insiste all’unisono con la bella ed aggraziata voce della cantante principale Kathonya (!). Questo ci fa un po’ odiare il death-growl, in quanto pare un elemento di disturbo a quello che invece sembra essere uno dei punti di forza di questa buonissima Folk Metal band iberica. Oltretutto, possiamo notare nell’album anche una certa prolissità data dalla durata complessiva, forse eccessiva, di ben 66 minuti. Ma dobbiamo anche segnalare, seppur non abbiamo i testi sotto mano, che l’album parrebbe caratterizzato da un concept narrativo unitario, data la presenza di un “Prologue” e di un “Epilogue” ad inizio e fine album, con tanto di voci narranti, femminile nel primo caso, maschile nel secondo. In finale, possiamo comunque affermare che gli Steignyr hanno tutti i numeri per sfondare internazionalmente nell’ambito del Folk Metal europeo. Speriamo quindi di vederli presto in sede live. Adios.
Voto: 7/10
Alessio Secondini Morelli















