Cos’abbiamo qui di bello? Ma è il secondo EP (che segue al primo, ovviamente titolato “Vol. 1”) degli Skyryder! Band definita nella bio come appartenente alla NWONWOBHM (New Wave Of New Wave Of British Heavy Metal… pensate!) assieme ad altre bands giovani ed altrettanto attive, provenienti sempre dalla terra di Albione (Amulet, Wytch Hazel, Seven Sisters, Dark Forest, Toledo Steel vengono nominate nella bio). Ma beeene! A parte che, già di rigore, dovrebbe esser considerata notizia eclatante un’operazione di restauro della prima NWOBHM, perpetrata da nuove bands che hanno la fortuna di nascere dove il Metallo Pesante ha avuto i natali… questi cinque Prodi Guerrieri del Metallo ce la mettono davvero tutta per esser convincenti, affiatati ed energici. E il risultato si sente. 5 canzoni 5 per ben 23 minuti di Puro Metal Classico, ferale, epico, melodico, magico e scintillante. E la produzione un po’ ovattata… forse potrebbe esser considerata un difetto, ma in fondo non fa altro che accrescere il fascino di questo EP. Che con siffatti suoni pare proprio inciso nel 1980, non nel 2020! Musicalmente, lo stile è quello Britannico-e-basta. C’é da rimanere affascinati dall’attacco a doppia chitarra armonica della veloce e potente opening-track “Virtual Humanity”. Così come da un brano che ha i crismi per diventare un classicone, e che risponde al titolo di “Midnight Ryder”. E come dall’altrettanto bella, epica ed oscura cavalcata di “Mistress Of Darkness”. Accidenti! Mi sto facendo prendere dal sentimentalismo. Dovrei recensire oggettivamente, con una certa cognizione di causa. E invece, preferisco mandare al diavolo la logica. Ma se ognitanto me lo concedo, esiste un perchè! Difatti, nonostante questo EP sia musicalmente costituito esclusivamente degli stilemi triti-e-ritriti del Classic British Metal, una votazione da 8 su 10 se la prende tutta! Semplicemente perché il sottoscritto si fida ciecamente del suo fiuto. E perciò sostengo senza ombra di dubbio che in questi solchi dimora il Sacro e Nobile Spirito del Metallo Pesante. Merce davvero rara oggi giorno! Gli Skyrider, con il loro entusiasmo mediato da un livello tecnico/compositivo molto buono, sono tra i nuovi gruppi britannici che si stanno reimpadronendo delle proprie Nobili Radici Metalliche. A loro il futuro. Morte ai nemici del Fiero Metallo Britannico! Ed ora… è il momento di tirar fuori un bell’album. Coraggio ragazzi!
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















