Il chitarrista degli Winger (ma con passato di lusso anche negli Whitesnake e nei Dokken) Reb Beach non è particolarmente prolifico da solista, visto che questo è il suo terzo album in 30 anni. Ma quando ci si mette, il risultato è davvero godibile. Effettivamente, si sentiva un po’ il bisogno di un album di shredding chitarristico capace di catapultarci in quelle magiche atmosfere fusionistiche similari ai Dixie Dregs. Bene, “A View From The Inside” ci si avvicina molto. Osserviamo così l’indiscussa tecnica di Reb cimentarsi a forza di melodie chitarristiche ben strutturate alternate a godibili legature, veloci ma pulitissime, in ambienti sonori abbastanza assortiti tra le ritmiche rockeggianti di “Infinito 1122”, paesaggi più soft dominati da un gran senso della struttura melodica (“Aurora Borealis”) e sprazzi di fusion orchestrati ad opera d’arte, come in “Whiplash”. Qui tutto è perfetto, a partire dalla produzione particolarmente felice fino ad arrivare alle backing tracks debitamente arrangiate ed eseguite. Un album di chitarra assortito, con una buona personalità, e soprattutto… la tecnica ed assieme la ricerca melodica di Reb Beach pare non avere età. Un disco davvero ben fatto, seppur relegato negli angusti stilemi dello shredding. Dategli una possibilità. Il grande Reb non tradisce le aspettative.
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















