I Prodigy sarebbero al lavoro su un nuovo album di inediti in studio – ideale successore di “No Tourists” del 2018 – scritto e registrato per onorare la memoria di Keith Flint, il frontman della formazione di Braintree, Essex, trovato cadavere nella sua abitazione il 4 marzo del 2019 per ragioni mai del tutto chiarite.
Intervistato da Paul Danan per il podcast The Morning After, l’ex tastierista del gruppo Leeroy Thornhill – uscito dalla formazione ormai da vent’anni – ha lanciato la rivelazione, sostenendo di essere ancora in contatto con gli ex compagni di gruppo. “Ho sempre sentito i ragazzi”, ha spiegato Thornhill: “Ci siamo ritrovati per il primo anniversario della morte di Keith e abbiamo celebrato la sua vita. E’ stato tutto bello”.
“So che Liam [Howlett, con Maxim l’unico elemento della formazione originale rimasto in attività fino alla scomparsa di Flint] vuole finire il disco che stanno facendo, ma non so a che punto siano”, ha proseguito il musicista, rimasto in forse nel gruppo fino al terzo disco, il fortunato “The Fat of the Land” del 1997: “La morte di Keith è stata devastante, non c’è giorno che non ci pensi. E quando lo faccio, di solito, mi ritrovo a sorridere. Quel ragazzo non ha fatto altro che portare gioia a milioni di persone. Ha fatto la sua scelta nel fare quello che ha fatto, e non importa quanto faccia male o quanto pentimento si provi”.
“Ci manchi ogni giorno, la tua luce brucia forte”, avevano scritto Howlett e Maxim lo scorso 4 marzo sul canale ufficiale Twitter della band per ricordare il primo anniversario della scomparsa dell’amico e collega: “Sarai sempre qui con noi, lo sai. Viviamo per sempre. Resta punk, fratello, per sempre nei nostri cuori”.
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