Il fondatore della Nuclear Blast svende al sua label e riparte da zero con la suo nuova entità discografica, la quasi omonima Atomic Fire Records. E tra le suo nuove scoperte troviamo un nuovo punto fermo della scena Power Metal internazionale. Gli esordieneti islandesi Power Paladin. Presentati con tutti gli onori, con una cover di tematica classicamente Fantasy, ma eliminando la consueta computer grafica per uno stile illustratico più classicamente “pittorico”, il che di questi tempi cattura l’occhio più di quanto si pensi per originalità e “sapore antico”. Sì, ma la musica? Globalmente, il Power Metal proposto dai nostri non è certo al top dell’originalità. Purtuttavia, in mezzo ad una produzione moderna e ben calibrata, cattura fin dall’opener “Kraven The Hunter” una certa predilezione per il ritorno ai gloriosi anni ’80 e ’90 del genere. Le atmosfere epiche ci sono tutte, i refrain “a canto di battaglia” come quello di “Righteous Fury” altrettanto. Barlumi di medieval-Folk, atmosfere fiabesche convincenti e coinvolgenti, velate influenze Prog e un paio di tracce allungate a mo’ di mini-suite come “Into The Forbidden Forest” pure pure. Assieme ad una certa epopea concettuale costruita attorno ad un mondo Fantasy che i nostri hanno creato, narrandone le avventure sui propri testi. Se vogliamo, tutto questo non è troppo differente da ciò che hanno fatto bands come i nostri Rhapsody (Of Fire). Purtuttavia, oltre alla buona riuscita formale del prodotto discografico ed all’alto livello tecnico-compositivo della band (cosa comune ormai a molte bands vecchie e nuove del genere) mi sento di mettere un voto piuttosto alto ai Power Paladin, per la convinzione che ci mettono nel riproporre il Power con un giusto occhio sempre puntato verso la tradizione, senza perdersi nell’annacquamento infinito di cui sono campioni i vari gruppetti odierni, che non hanno un minimo della coesione e dell’entusiasmo che i Power Paladin riescono a mostrare. Il 7 su 10 oggi giorno è un voto altissimo per un disco Power Metal. Equivale all’ottimo. Quindi, fatene tesoro. Continuate sempre così.
Voto: 7/10
Alessio Secondini Morelli















