Ritornano a fare rumore all’interno della scena thrash metal, gli svizzeri Poltergeist, band che si formò nel lontano 1985, ma che all’attivo ha solamente cinque album, compreso il nuovo fresco di stampa, Father Of Truth. Durate il corso degli anni la band ha attraversato svariati cambi di formazione, lo scioglimento che risale al 1993 circa, salvo poi rivederli i ottima forma nel 2016 con un bel lavoro, Back To Hunt. Da quel momento le cose sembrano andare meglio, certo abbiamo aspettato quattro anni per ascoltare il successore di quest’ultimo album appena citato, ma possiamo affermare che ne è valsa la pena, perché Father Of Truth vanta dei piccoli gioielli di thrash metal, vario, veloce, possente e con delle ottime melodie. Il lavoro volto dalla band è davvero esemplare, partendo dall’ugola di Adrè Grieder che non ha mai perso smalto durate il corso della sua carriera, cantate che tra l’altro può vantare di essere stato il frontman dei gloriosi Destruction sull’ album Cracked Brain, che guarda caso è l’album, secondo il nostro modesto parere, più vario della stella thrash tedesca. L’inizio, con Time At Hand, ci regala da subito pura potenza sonora che soprattutto nei riffs di chitarra sconfina volentieri nel death metal, andando così a conferire ulteriore brutalità al brano, con doppia cassa spedita e delle soluzioni soliste di chitarra da sballo. Nella successiva Saturday Night’s Alright For Rockin’ invece vanno su territori squisitamente punk thrash, dove gli svizzeri in questione danno prova di no focalizzarsi solo su determinate soluzioni già battute da migliaia di altre formazioni. Bellissima la title track, brano che rimanda direttamente verso un heavy metal puro, in pieno old school style. Thrash a non finire con la spettacolare The Attention Trap, velocità, sporcizia, due fattori che fanno da trampolino per fare nascere nell’ascoltatore un sano e brutale headbanging. Tutti i dodici brani presenti in questo nuovo disco della band sono veramente da incorniciare, ognuno di essi ha una vita propria, una varietà che finalmente sembra tornare ai massimi livelli, una perizia tecnica al servizio della brutalità coniugata alla melodia mai banale. I Poltergeist sono riusciti nell’intento di creare un album pazzesco, dove il vecchio incontra non in questo caso il nuovo ma la pura voglia di fare musica che piace, anzi la voglia di essere ancora, sempre e comunque thrash fino al midollo, nonostante inesorabilmente gli anni passino per tutti.
Voto: 9/10
Sandro Lo Castro















