di Massimiliano Paluzzi
Come ti è venuta l’idea di proporre un disco di musica western-country?
La prima canzone che ho imparato a suonare da bambino è stata “Oh Susanna”, una delle country song piu famose della cultura tradizionale americana. Inoltre, nel corso degli anni, durante diversi spettacoli dal vivo, ero solito introdurre in scaletta brani di country blues che spaziavano da Reverendo Gary Davis a Mississippi John Hurt ecc. Ed ora, rieccomi qui con ” I confini dal West. Ho realizzato questo ultimo album che definisco country rock, attuando qualcosa che in quel momento volevo fare, così, di getto, senza alcun tipo di idea di partenza, progetto o cose simili. È semplicemente una sorta di country rock cantautorale dove mi cimento a cantare in lingua italiana. Anche in questo ultimo mio lavoro non potevo non coinvolgere il guitar hero Pier Gonella (Labyrinth, Mastercastle, Necrodeath,Vanexa ) che in questa occasione ci regala note country rock di grande pathos, calibrata incisività ed intriganti passaggi di basso elettrico. (l’ho convinto anche a suonare il Banjo ) Ogni volta che impugna uno strumento a corde ed inizia a suonarlo, mi strabilia, letteralmente . Sicuramente gli ingredienti artistici raccolti in questi ultimi anni, nel corso della lunga pausa discografica che mi sono preso, cantando e recitando, nel frattempo, in svariati spettacoli teatrali e musicali dedicati Fabrizio De Andre di cui avevo incluso nella scaletta alcuni brani dell’ album “L’indiano”, hanno sicuramente stuzzicato e contribuito a modificare, in parte, la rotta del mio percorso artistico precedente.
Anche Nargal dei Behemot ha fatto lo stesso, così come l’ex-bassista dei Guns’n’Roses, diventerà una moda?
Alcuni sostengono che la moda sia superficiale, vuota, effimera e che faccia riferimento a qualcosa che si consuma velocemente, che sia sostanzialmente un ‘espressione rapida delle cose. Certamente la moda rappresenta queste caratteristiche ma contestualmente implica anche riflessione, un preciso momento di storia, una denuncia, una sorta di ribellione, una forma di dissenso ecc. E’ una realtà che contiene un numero infinito di angolazioni, una sorta di poliedro con tante faccette, per cui è impossibile catalogarla ed etichettarla. La moda si riferisce ad un sistema complesso, una macchina non perfetta ma che ha il suo perché , la sua ragion d’essere. Essa è costituita da ingranaggi in perpetuo movimento e sebbene faccia riferimento ad un continuo gioco di tendenze e realtà passeggere, è un importante messa in gioco che ci permette di analizzare gli eventi da numerosi punti di vista. Quindi, rispondendo in modo mirato alla tua domanda, ti dico che, a parer mio, propriamente una moda direi di no, ma avrà sicuramente un sviluppo considerevole in alcuni ambienti musicali. Emergerà il desiderio di fare un passo indietro per correggere i passi sbagliati di un presente che non é proprio roseo.
Cosa ti affascina del Far West e della sua iconografia?
Mi affascinano parecchie cose, ma sopratutto la proposta musicale, Il genere country western nei suoi molteplici stili tra cui il bluegrass, il ragtime dei saloon ecc. Da un punto di vista visivo invece ritengo significative e degne di nota le scene di molti film, fumetti, cartoni animati, videogiochi ecc del genere in cui sono ricorrenti le immagini di immense praterie, la visione di montagne incantate che contestualmente possono trasformarsi anche in minacciosi presagi, o le rive dei fiumi che possono scorrere placidi e tranquilli ma anche impetuosi e pericolosi. In ambito di analisi ed indagine storico sociale significativi e carichi di tensione emoriva, gli assalti alle diligenze, ai treni, alle banche, i duelli a colpi di pistole e fucili, le cavalcate infinite, le risse nei saloon, gli amori improbabili, le guerre fra bande e coi tutori della legge. Tuttavia il vero fascino del Far West l’ho riscontrato in quel pezzo di realtà in cui diventa protagonista la terra di frontiera. Quella terra di frontiera tutta da esplorare e costruire, che sa di libertà, un luogo per ricominciare, in cui si intrecciano storie vere e fatti dettati dalla fantasia. Uomini e donne audaci che, carichi di coraggio e spirito pionieristico che assecondano il richiamo all’avventura e che vanno in cerca di riscatto e si oppongono a chi cerca di ostacolarli e tante, tante altre curiosità. Un capitolo che però ritengo sia spinoso e che mi ha sempre lasciamo molto perplesso, riguarda lo scontro perenne contro i pellirossa. Su questo capitolo ci sarebbe da intavolare una discussione infinita . Sicuramente il Far West rappresenta una versione del mondo che solo superficialmente può essere considerata antiquata, superata.
E’ una svolta definitiva per la tua carriera o solo una specie di esperimento?
In questo periodo, sto tracciando un cammino ben preciso anche se non vi sono regole di percorso preconfezionate. Immergermi in un country rock alla Perseo Miranda cantato in italiano, fa parte di una mia sincera ispirazione. Sostanzialmente è un’ idea messa in pratica da un’identità (la mia …ah ah ah ah) che probabilmente muterà ancora, perché con la musica trovo interessante fare prove ed esperimenti con atteggiamento esplorativo che può condurre in più direzioni .
Proporrai questo materiale live ?
Spero proprio di si. E un pò di tempo che non si fanno concerti e per me è una condizione di autentico disagio, decisamente destabilizzante.
In Guerra e Pace te la prendi con i bambini che piangono, come mai?
La descrizione dei bambini che piangono si riferisce al terrore di quando vi e una guerrra in corso e di quanto siano ingiustamente coinvolte queste piccole creature innocenti. Effettivamente i testi di questo album sono un po ermetici, oserei dire abbastanza criptici, di non facile comprensione ed in alcuni casi anche fuori dal concetto spazio tempo.
Nei tuoi brani c’è ironia e anche malinconia …quanto ti rappresentano i testi che canti?
Ogni testo che scrivo è spesso (non sempre) una parte di me che esce allo scoperto, un urlo spesso sottaciuto, una forma di angoscia non espressa, un disagio non rivelato
Che futuro vedi per il rock in Italia? e in particolare per il metal?
Il futuro sarà sicuramente migliore di questo presente. Non mi riferisco alle produzioni underground del cosidetto sottobosco musicale dove le band di gran valore pullulano ma mi riferisco alla scena mainstream, di cui il presente non mi pare molto confortante.
Gli obiettivi di Perseo Miranda
Nessuno.















