E’ passato parecchio tempo, ormai, da quella fatidica annata 1993/94 quando i Nightfall, assieme ai connazionali Septic Flesh, pubblicavano le loro prime due opere, fregiandosi del titolo di capistipite del sound Melodic/Prog Death Metal in terra ellenica. Eh sì, molti anni sono passati da allora… ed i nostri sono già al decimo album. Finalmente. Dopo uno iato di circa 7 anni, e dopo l’assorbimento di alcuni dei nostri in ben altri progetti musicali (tra i quali i pregiatissimi The Slayerking), “At Night We Prey” è in uscita il 5 marzo. Cosa dire quindi del ritorno discografico dei Nightfall? Che se da una parte i nostri hanno mantenuto intatta la loro primeva, immaginifica matrice sonora Prog/Death Metal (molto importante sottolineare quanto la performance vocale “death-grunt” sia rimasta preminente nella loro musica ancora oggi che è “passata di moda”), dall’altra la progressione e la maturità raggiunta dei nostri è indubbia. Sull’album si può distinguere un relativamente variegato ventaglio di atmosfere e di stilemi sonori, che spaziano da sprazzi di Doom melodici e d’atmosfera, i consueti tempi aggressivi e ferali, qualche “tecnicismo” tipico del Prog Metal… quello che meramente conosciamo, insomma. Purtuttavia, dovessimo definire esclusivamente a livello stilistico l’anima musicale dei Nightfall, falliremo miseramente. Possiamo solo appurare che detta anima, evocativa ed oscura, rimane preminente in “At Night We Prey”, tanto quanto qualsiasi altro album dei Nightfall. Brutali, tenebrosi… ma non per questo mancanti di cultura musicale, i Nightfall ormai si sono ritagliati una fetta di pubblico aficionado nell’ambito del metal estremo, che sicuramente non resterà deluso dal nuovo album. Bentornati, quindi, ai Nightfall.
Voto: 7,5/10
Alessio Secondini Morelli















